Fapav dà i numeri della pirateria audiovisiva

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Sono stati presentati i dati sulla pirateria: in Italia si calcolano danni per 6 miliardi di euro

Nel corso di un convegno sulla Pirateria audiovisiva, tenutosi a Firenze, Fapav (Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva) ha fornito le cifre del fenomeno in Italia. Nel 2003 in Italia la pirateria digitale è stimata: a quota di 1,5 miliardi di euro di evasione Iva e 4,2 miliardi di euro di perdita per le aziende dei settori audiovisivo, musicale, software, videogiochi, libri, moda. Secondo l’Ifpi, nel 2004 un terzo dei CD venduti nel mondo (3,6 miliardi) è costituito da copie pirata. Il calo registrato nel mercato discografico è pari al 34%; la diminuzione degli addetti al settore e degli artisti sotto contratto è di quasi il 30% . In 31 paesi (tra cui Cile, Repubblica Ceca, Grecia, India e Turchia) le vendite illegali hanno superato quelle legali. Nel corso del seminario, è stato inoltre dato spazio alla presentazione del progetto Axmedis: nato appunto per sviluppare e standardizzare tecnologie innovative e strumenti capaci di portare la distribuzione dei contenuti verso la convergenza, l’iniziativa mira a utilizzare i contenuti acquistati e distribuiti da canali diversi su dispositivi diversi (per esempio cellulari, decoder, computer eccetera). Ciò consente di assicurare una volta per tutte la protezione e la piena valorizzazione multimediale delle opere digitali (film, testi, canzoni), oggi aggredite dalla pirateria sul Web.

Autore: ITespresso
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