Farmville su Facebook, è ancora violazione privacy

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Farmville, Family Tree, Texas Hold’em Poker ed altre 10 popolari apps mettono a rischio la privacy degli utenti su Facebook

Non c’è pace fra i social netywork sul fronte privacy. Secondo il Wall Street Journal, Farmville su Facebook ha violato ancora una violazione privacy. Gli sforzi di Facebook per migliorare la privacy degli utenti, non sembrano sufficienti: le applicazioni di terze parti (tra cui Farmville, Family Tree, Texas Hold’em Poker ed altre 10 apps) remano contro la policy privacy e mettono a rischio la riservatezza degli utenti.

Le “applicazioni chiacchierone” riportano i nomi degli utenti e dei loro amici a 25 aziende di advertising e di dati.

Anche l’azienda Zynga, resa nota grazie al successo di FarmVille, trasmette dati come lo user ID (utilizzabile per risalire al nome di un utente) ad aziende di terze parti. Rapleaf, azienda di Data-gathering, è in grado di collegare informazioni raccolte dalle applicazioni ai propri database di utenti Internet.

Anche gli utenti più esperti ed attenti a configurare i setting privacy sui propri profili, sarebbero diventati oggetto di questo mercato illecito di dati sensibili. Secondo Facebook lo User ID non avrebbe permesso l’accesso a informazioni riservate (sarebbe stata necessaria un’autorizzazione), tuttavia il social network ha ammesso che le applicazioni non dovrebbero condividere dati con terze parti.

Facebook correrà ai ripari per mettere a tacere questa nuova falla, dopo quella con iPhone. Farmville, il social game, contava 83 milioni di giocatori online (dati di maggio 2010).

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Farmville anche su iPhone
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Autore: ITespresso
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