Fascicolo sanitario elettronico: il Garante apre una consultazione pubblica sulle proprie linee guida

Autorità e normativeSorveglianza

Il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato una procedura diconsultazione pubblica sul documento “Linee guida in tema di Fascicolo sanitario elettronico e di dossier sanitario”, pubblicato sul sito webdell’Autorità

Il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato una procedura di consultazione pubblica sul documento “Linee guida in tema di Fascicolo sanitario elettronico e di dossier sanitario“, pubblicato sul sito web dell’Autorita’.

Ho letto il documento che ho trovato molto interessante anche se per alcuni versi troppo pesante e complesso. Insomma non lo vedo di facile attuazione in realta’ ospedaliere che gia’ sono restie di per se’ all’innovazione tecnologica e difficilmente riuscirebbero ad accettare le condizioni ed i limiti imposti dall’Autorita’.

La consultazione sotto questo aspetto si rivela estremamente utile, ma l’ Autorita’ deve essere un po’ piu’ ricettiva alle osservazioni degli operatori altrimenti rischia di essere solo un passaggio formale di nessuna rilevanza.

Il periodo e’ molto delicato poiche’ il ministro Brunetta ha annunciato da poco il piano e-gov 2012 che vede tra i propri principali obiettivi proprio la sanita’ elettronica ed in particolare l’introduzione del fascicolo sanitario elettronico.

Indubbiamente l’introduzione della gestione elettronica di dati sanitari crea non pochi problemi in tema di privacy tutti considerati dalle predette linee guida che pero’ presentano dei punti critici. Si pensi all’individuazione di momenti distinti in cui l’interessato possa esprimere la propria volonta’, attraverso un consenso di carattere generale per la costituzione del Fascicolo sanitario elettronico e di consensi specifici ai fini della sua consultazione o meno da parte dei singoli titolari del trattamento (es. medico di medicina generale, pediatra di libera scelta, farmacista, medico ospedaliero). Oppure alla possibilita’ riservata all’interessato di oscurare informazioni sanitarie relative a singoli eventi clinici e di decidere volta per volta se autorizzarne o meno la visione a determinati soggetti.

Comprendo la necessita’ di lasciare all’interessato la facolta’ di gestire direttamente i propri dati, ma la configurazione di diverse posizioni autorizzative complichera’ sicuramente la vita di molti ospedali e rendera’ piu’ complessa l’implementazione di tecniche gestionali elettroniche.

[ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore