Fastweb rimarrà Fastweb

Aziende

Il Ceo di Swisscom manterrà Fastweb come una società italiana, confermando
management e strategie

Carsten Schloter, Ceo di Swisscom, stamattina a Milano alle 11.00 spaccate, come da copione, ha illustrato l’Opa lanciata lo scorso lunedì a Fastweb. Nessuna novità rilevante rispetto alle notizie finanziarie riportate l’altro ieri ( leggi qui l’articolo ), solo alcune precisazioni sul futuro dell’azienda che continuerà

a essere quotata alla Borsa di Milano (a meno che le adesioni alla sua offerta di acquisto supereranno il 90% e a quel punto scatterà per legge l’obbligo di delisting). Ma la posizione di Schloter è chiara: Fastweb continuerà a essere un’azienda italiana, continuerà a chiamarsi Fastweb, i manager competenti rimarranno gli attuali, “c’è fiducia che l’azienda raggiungerà il cash flow positivo quest’anno“. Sul perché dell’Opa, tra i fattori chiave: la rete a banda larga di Fastweb interamente basata su Ip oltre all’ampliamento e alla commercializzazione di reti in fibra ottica; l’offerta di Iptv, che a partire dal 2001 ha portato allo sviluppo nel mercato delle applicazioni multimediali; la quota del 60% del fatturato riconducibile a clienti btob e l’infrastruttura di rete che copre circa 130 città italiane (con 21.500 chilometri di rete) e serve il 45% delle economie domestiche. “Oggi in Italia solo il 30% dei collegamenti è a banda larga e crediamo che ci sia un’interessante opportunità di crescita, e dal momento che non esistono reti via cavo, la concorrenza avrà luogo tra chi fornisce reti elettriche e chi in fibra ottica” ribadisce Schloter. Per ora nessuna altra acquisizione all’orizzonte: “Prima consolidiamo quella di Fastweb” conclude.

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