Favorire l’accesso ai finanziamenti

Aziende

Hp, Intel e Microsoft insieme per “Innovazione e Finanziamenti”, un progetto nato a livello europeo per supportare le Pmi italiane nell’ottenimento di crediti agevolati pubblici, ma anche privati, con l’obiettivo di stimolare il processo d’innovazione tecnologica

“Stai investendo in innovazione tecnologica? Hai un progetto innovativo nel cassetto? Ti aiutiamo a fartelo finanziare”. Con questo slogan tre grandi player internazionali stanno pubblicizzando la loro iniziativa di supporto per ottenere finanziamenti agevolati per le imprese. Non si tratta di un regalo,ma di un impegno concreto che le Pmi devono prendere sul serio. Forse non è l’ultimo treno per fare innovazione di progetto in ambito Ict, ma di sicuro rappresenta un’occasione per uscire dall’inerzia in cui molte piccole e medie imprese italiane sembrano essere piombate.Ora non ci sono più scuse: la mancanza di risorse per il finanziamento di progetti non è più una giustificazione, adesso la vera mancanza può essere solo progettuale.

Le piccole e medie imprese hanno sempre lamentato la scarsità di supporto finanziario per sostenere il proprio sviluppo, con conseguenze negative sulla competitività, ma dietro questo alibi in parte si celava una scarsa attenzione ai finanziamenti pubblici, o una sorta di ripudio delle complicatezze burocratiche per ottenerli, ma anche una forma di chiusura rispetto alle novità che emergono dal contesto economico-finanziario. I fondi dell’Unione Europea ne sono stati per lungo tempo un esempio, ma con l’avvio del programma di Lisbona le possibilità di accedere a finanziamenti pubblici per le Pmi si è ampliata notevolmente. Nel periodo 2000-2006 la somma stanziata era superiore a 200 miliardi di euro, erogabili sotto forma di sovvenzioni, prestiti, premi, incentivi fiscali o sussidi a supporto dell’innovazione e della crescita delle Pmi. In prospettiva per il periodo 2007-2013 l’Unione Europea prevede uno stanziamento superiore, pari a circa 300 miliardi di euro. Purtroppo, però, a livello europeo solo il 45% delle Pmi è a conoscenza di questi finanziamenti o in grado di comprendere quale programma di finanziamento sia più indicato alla propria situazione e ai propri progetti. La complessità dei processi necessari per richiedere i finanziamenti fa il resto, così solo il 4% delle aziende presenta una richiesta e solo l’uno per cento accede al finanziamento. Se questo accade a livello europeo, nel nostro Paese la situazione non è certo migliore. Nel 2003 sono state concesse agevolazioni per circa 8 miliardi di euro (-26% rispetto all’anno precedente), ma i fondi effettivamente erogati si fermano a 6 miliardi di euro (- 22%).Un altro dato appare come significativo dell’inerzia a cui accennavamo poco sopra: le domande di finanziamento presentate nel 2003 sono state quasi 12% proveniva da Pmi. Eppure le nostre imprese, specie le più piccole, se decidono di ricorrere al credito per finanziare investimenti strategici non hanno problemi a utilizzare soprattutto prestiti bancari a breve termine, anche a prescindere dalla tipologia e dai tempi di rientro. Basta, quindi, con le lamentele di generale sottocapitalizzazione delle imprese, perché è evidente che, con gli elevati tassi d’interesse e le continue necessità di rifinanziare, di capitale in azienda ne rimane sempre poco. Bisogna puntare su forme di finanziamento più evolute, adatte a sostenere la crescita aziendale e non la loro semplice sopravvivenza.

L’accordo siglato a livello europeo da Hp, Intel e Microsoft è una risposta significativa all’inerzia di molte Pmi rispetto ai finanziamenti pubblici. Il programma messo su dai tre grandi player,”European Union Grants Advisor”(Euga), si assume un impegno preciso rispetto alle iniziative previste dalla Commissione Europea per migliorare la competitività e lo sviluppo delle Pmi europee. L’obiettivo è di dare supporto nel lungo periodo alle azioni di finanziamento dell’Unione Europea e si sta concretizzando con lo sviluppo di differenti modalità d’azione nei diversi Paesi, secondo le specifiche esigenze. Il programma ha però un unico obiettivo:aumentare la consapevolezza e la comprensione delle Pmi rispetto ai fondi stanziati, comprese le opportunità presenti nei singoli stati membri a livello centrale, regionale o locale, facilitando il processo di richiesta e accesso per chi desidera trarne vantaggio. In Italia,Hp, Intel e Microsoft hanno chiamato l’iniziativa “Innovazione e Finanziamenti”, ampliando le attività previste dall’Europa all’interno di un programma che prevede una serie di attività sviluppate in base alle caratteristiche e alle esigenze delle Pmi italiane.Tra le iniziative realizzate c’è la creazione di un portale, accessibile dai siti Internet italiani delle tre società, dove gli imprenditori possono reperire informazioni aggiornate sui finanziamenti disponibili a livello europeo, nazionale e regionale.Va rilevato che le Pmi interessate possono anche usufruire gratuitamente della consulenza di partner qualificati in modo da individuare i finanziamenti più adatti alle proprie necessità o per sottoporre richieste di finanziamento alla Commissione Europea o agli Enti nazionali preposti. L’assistenza vale per tutte le fasi del processo: dalla definizione del progetto alla presentazione della proposta. A “Innovazione e Finanziamenti” collabora anche Banca Intesa, che dovrebbe rendere più agevole l’accesso, oltre che ai finanziamenti pubblici, anche al credito privato. La collaborazione vuole far conoscere alle Pmi i vantaggi di “IntesaNova”, progetto di Banca Intesa che offre alle aziende la possibilità di usufruire di finanziamenti a tassi più convenienti e senza fornire garanzie reali, per un ammontare complessivo di un miliardo di euro. L’accordo prevede che gli operatori del canale It che collaborano con Hp, Intel e Microsoft possano offrire ai propri clienti l’opportunità di fruire dei servizi e prodotti di IntesaNova a supporto dell’adozione di tecnologie innovative. “Innovazione e Finanziamenti”agisce anche stipulando accordi con le Associazioni territoriali e di categoria, che dovrebbero diffondere tramite eventi mirati la conoscenza sul territorio dei finanziamenti disponibili e aiutare le Pmi a richiederli correttamente. Infine, saranno avviate forme di finanziamento per il canale dei fornitori Ict attraverso accordi e iniziative con i principali distributori del settore.

Molti si chiederanno come mai tre grandi player internazionali abbiano investito risorse e uomini per far partire questo progetto. La risposta è semplice: hanno un’implicita convenienza e programmi comuni per servire le imprese che attueranno i progetti. Ma questo non basta a spiegare un impegno che supera la logica del marketing. Nicola Aliperti, amministratore delegato di Hp Italia, sottolinea un aspetto importante:”Il nostro non è un semplice progetto d’informazione, necessario alla sua riuscita, ma anche di formazione per permettere alle aziende di costruire un progetto adatto alle regole di selezione della Comunità. Oggi più che mai, le Pmi hanno necessità di un punto di riferimento che possa guidare il loro percorso di crescita e innovazione. Ci siamo impegnati a dare una risposta concreta a questa esigenza mettendo in comune l’esperienza e le competenze di Hp, Intel e Microsoft, nonché collaborando con Banca Intesa, le Università e le più importanti associazioni imprenditoriali”. Che le tre società Ict impegnate nel progetto facciano sul serio, si capisce dai fondi impegnati nella struttura organizzativa dell’Euga, che mette in campo a livello europeo 12 consulenti permanenti e 200 part-time, coinvolgendo direttamente i tre headquarter europei. Naturalmente c’è anche un interesse economico da parte dei tre partner, ma almeno si tratta di un interesse trasparente. “Il programma supporta le imprese nell’accesso al credito mirato all’innovazione tecnologica, di processo e allo sviluppo delle competenze nelle sue varie fasi – afferma Marco Comastri, amministratore delegato di Microsoft Italia. E’evidente che comprendere il valore della tecnologia a supporto della crescita e della competitività per noi significa raggiungere un obiettivo specifico. Ma non ci muoviamo solo nel nostro esclusivo interesse, perchè crediamo di contribuire in maniera significativa allo sviluppo delle piccole e medie aziende italiane”. “Siamo convinti che per aiutarle a crescere siano necessarie due diverse azioni complementari – gli fa eco Dario Bucci, amministratore delegato di Intel Corporation Italia. Innovazione e Finanziamenti risponde alla prima: favorire l’accesso ai finanziamenti pubblici e privati disponibili oggi.Ma quest’iniziativa non può prescindere dal preciso ruolo che spetta a noi, come leader del settore tecnologico, di contribuire ad accrescere il livello di cultura informatica all’interno delle aziende italiane. Ciò significa anche fornire, agli operatori del canale di vendita It, gli strumenti necessari per spiegare i benefici che le soluzioni tecnologiche possono offrire alle Pmi, partendo dai reali problemi che oggi si trovano ad affrontare”.

Autore: ITespresso
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