Fbi e p2p contro la pedopornografia

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Alcune associazioni che raccolgono le compagnie di peer-to-peer hanno
annunciato di aver siglato un accordo con l’agenzia federale di
investigazione per contrastare il fenomeno della pornografia su
Internet, e in particolare della pedopornografia

Alcune associazioni che raccolgono le compagnie di peer-to-peer hanno annunciato di aver siglato un accordo con l’agenzia federale di investigazione per contrastare il fenomeno della pornografia su Internet, e in particolare della pedopornografia New York – Le societa’ di p2p si alleano con l’Fbi per combattere la pedopornografia. E per smarcarsi dalle accuse dell’industria dell’entertainment. Ieri alcune associazioni che raccolgono le compagnie di peer-to-peer hanno infatti annunciato di aver siglato un accordo con l’agenzia federale di investigazione per contrastare il fenomeno della pornografia su Internet, e in particolare della pedopornografia. Il gruppo P2P United – che comprende membri come Grokster, Morpheus, Blubster e BearShare – mostrera’ sulle sue pagine Web le foto di ricercati per pornografia di bambini. La collaborazione con l’Fbi segna indubbiamente un mutamento di strategia da parte dell’industria del file sharing, che in passato sosteneva di essere un mero veicolo di contenuti, declinando quindi ogni responsabilita’ sugli stessi. Una mossa che arriva per altro a ridosso della richiesta, inviata alla Federal Trade Commission da cinque senatori americani, di investigare sulle reti peer-to-peer in relazione a possibili scambi di materiale illecito. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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