Fcc punta alla neutralità della Rete, ma l’industria Wireless rema contro

NetworkReti e infrastrutture

Il chairman della Federal Communications Commission ha illustrato i piani di Fcc alla Brookings Institution di Washington. Parole d’ordine: Net Neutrality e Open Internet. Ad opporsi sono gli operatori mobili, contrari a Skype e Google Voice

Il concetto della Net neutrality (neutralità della Rete) si fa largo e trova il consenso della potente Federal Communications Commission (Fcc). Il chairmandi Fcc, Julius Genachowski, ha illustrato i piani della commssione alla Brookings Institution di Washington, affermando che net neutrality e open Internet andranno a braccetto.

I capisaldi dei principi per la open Internet sono due nuovi, da aggiungere alle vecchie quattro linee-guida dei “Four Freedoms” ( PDF ):evitare che gli ISP regolino l’accesso degli utenti a contenuti e applicazioni; gli ISP devono essere più transparenti sui controlli sul traffico e le policy di gestione rete. Dunque, niente

blocchi al Voip e filtri al P2p: contro l’uso discriminatorio e l’opacità, a vigiliare potrà essere proprio la Fcc.

Internet aperta e libera, secondo Fcc, significa “creatività, innovazione e crescita economica“.

Ma c’è chi dice no: ad opporsi sono gli operatori mobili (l’industria wireless), contrari al Voip di Skype e a Google Voice (come dinostra le querelle tra Google, Apple e At&t ).

Verizon (87.7 milioni di abbonati) e At&t (79.6 milioni di abbonati) si sono già schierate: i principi della Net neutrality non dovranno essere adottati nella telefonia mobile. Accettano la regolazione al limite sulla banda larga, ma non nelle comunicazioni senza fili. Ma la partita si giocherà in futuro solo sul wireless, il 4G: con il lavoro sempre più in mobilità, Internet sarà sempre più mobile che fissa.

Leggi: La Ue pubblica le linee guida per la banda larga

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore