L’Authority FCC scommette sulla Net neutrality

Autorità e normativeGovernanceMarketingNetworkReti e infrastrutture
Fcc difende il principio della Net Neutrality
1 6 Non ci sono commenti

L’authority statunitense FCC ritiene che la difesa della Net Neutrality sia prioritaria per lo sviluppo della Rete

Per ora ha vinto la neutralità della Rete ovvero il principio secondo il quale tutto il traffico in Rete – dai video su YouTube ai post su Facebook, dalle foto su Instagram allo shopping su Amazon e fino allo streaming su Netflix – deve essere trattato alla pari, senza concedere corsie preferenziali a nessuno. Nessun Isp può bloccare o rallentare l’accesso a contenuti. L’authority statunitense FCC, guidata dal Chairman Tom Wheeler, ritiene che la difesa della Net Neutrality sia prioritaria per lo sviluppo della Rete. A favore di Open Internet si sono schierati EFF e Public Knowledge, mentre i grandi Isp (Internet provider) e l’industria della Tv via cavo sono pronti ad adire alle vie legali contro Fcc, per dare battaglia.

Fcc difende il principio della Net Neutrality
Fcc difende il principio della Net Neutrality

Il dibattito sulla Net Neutrality, la difesa dela neutralità della Rete, vede due schieramente cotrapposti. I sostenitori della Net neutrality – fra cui il presidente USA Barack Obama – contano sulle associazioni per i cyber-rights, a favore dei dritti digitali. Sull’altro fronte si schierano i grandi provider e gli operatori mobili, gestori che appoggiano la proposta di regolamentazione di Internet da parte della Federal Communications Commission (Fcc). Il progetto di Fcc consiste nel concedere ai gestori delle Telco come Verizon e At&t di offrire ai loro clienti (Google, Apple o Netflix per esempio) la possibilità di avere più banda e priorità sulla rete in cambio del pagamento di un abbonamento più costoso. Aziende IT – come Amazon, Microsoft, Google, Facebook, Twitter, Reddit e Yahoo! – hanno inviato una lettera a favore della neutralità della Rete.

I sostenitori della Nat Neutrality ritengono però che l’approccio del “pay-for-priority” comporti il rischio di rendere la Rete un’autostrada a due velocità, una Rete a doppia velocità che potrebbe consentire ai fornitori della banda larga di bloccare o rallentare i contenuti di chi non paga un extra per godere di corsie preferenziali. Secondo i detrattori della proposta, i costi inoltre potrebbero riversarsi sui clienti di Netflix. Inoltre, se il principio della Net neutrality cadesse, non potrebbero entrare nel mercato nuove startup; dunque, presumibilmente, si formerebbero oligopoli che nessuna innovazione sarebbe in grado di scardinare, mettendo un freno allo sviluppo della Rete.

Che cosa sapete della Net Neutrality? Misuratevi con un Quiz!

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore