Febbre da iPhone 3G

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Oggi nei negozi italiani è in vendita l’iPhone 3G di Apple, con Tim e Vodafone: ma dopo l’attesa anche le polemiche. Le tariffe non sono proprio economiche, la blogosfera italiana ha accolto l’iPhone con una petizione. E 3 Italia promette: da settembre sarà un’altra musica, l’iPhone di terza generazione avrà prezzi e tariffe ridotte

Il nuovo iPhone 3G, finalmente, è arrivato in Italia, anche se con una scia di polemiche a causa dei prezzi troppo alti delle tariffe di Tim e Vodafone (i due operatori del debutto). Ma 3 Italia promette: chi avrà pazienza fino a settembre, potrà acquistare l’apparecchio di terza generazione con prezzi e tariffe ridotte di un terzo: 90 euro con abbonamenti mensili di 10-20 euro. L’iPhone sbarca nel paese dove la penetrazione cellulare era al 141% alla fine del 2007, mentre la penetrazione 3G era al 38% nello stesso periodo.

L ‘iPhone 3G risponde alle principali richieste del mercato: supporto reti 3G,

supporto per l’utilizzo in azienda, supporto per gli applicativi di terze parti, GPS, commercializzazione in più nazioni e maggiore accessibilità di prezzo.

Il software iPhone 2.0 include il supporto per ActiveSync di Microsoft Exchange e per le centinaia di applicativi terze parti già creati con l’iPhone SDK recentemente rilasciato.

L’iPhone SDK permette agli sviluppatori di creare applicativi che fanno leva sull ‘interfaccia utente Multi-Touch dell’iPhone, sulle tecnologia di animazione, sull’accelerometro e sulla tecnologia GPS disponibili sulla piattaforma mobile di Apple.

iPhone 3G include il nuovo App Store, che fornisce agli utenti iPhone gli applicativi nativi in una varietà di categorie che spaziano dal gaming, al business, comprese anche notizie, sport, salute, dizionari e viaggi.

inoltre, iPhone 3G trae vantaggio da MobileMe, un nuovo servizio Internet che spinge email, contatti, e agende da una “nuvola” online verso le applicazioni native su iPhone, iPod touch, Mac e PC. Con MobileMe email, i messaggi vengono mandati all’istante sull’iPhone, eliminando la necessità di controllare manualmente le email e aspettare i download, e il push mantiene i contatti della rubrica e le agende costantemente aggiornati, in modo che le variazioni fatte su un dispositivo vengono automaticamente aggiornate anche sugli altri.

Cosa manca all’iPhone? L’iPhone non è solo uno smartphone né solo un oggetto di culto, ma è soprattutto un ecosistema, però ha qualche difetto:

in Italia i prezzi e le tariffe scelte da Tim e Vodafone hanno sollevato un polverone e una raccolta firme, tanto che 3 Italia sta già mobilitando l’Antitrust; il contratto è molto lungo (24 mesi); Inoltre non ha: Mms; il copia e incolla; una fotocamera sul davanti per le videochiamate; A2DP Bluetooth per lo streaming stereo, ma si deve accontentare di una funzione Bluetooth limitata, non in grado di supportare l’interscambio di file con altri apparecchi mobili.

L’iPhone dall’11 luglio parlerà italiano, ma prima che diventi conveniente, bisognerà forse aspettare l’ingresso di 3 Italia sul mercato, in modo che prezzi e tariffe diventino finalmente competitive e in concorrenza fra loro.

Autore: ITespresso
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