Febbre da IPO. Tutto ciò che dovete sapere dell’IPO di Facebook

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Facebook: istruzioni per l'uso dell'IPO

Istruzioni per l’uso della quotazione da record di Facebook, pronta a salire a 104 miliardi di dollari. Ma Facebook potrebbe alzare lo’IPO del 25%. Ma il vero test di Mark Zuckerberg sarà dopo-Ipo

Tutti scrivono dell’IPO di Facebook, il social network da 901 milioni di utenti. È febbre da IPO, ma serve un vademecuum per evitare di cadere in tranelli e speculazioni. Stiliamo un elenco di tutto ciò che dovete sapere dell’IPO di Facebook. Innanzitutto, la febbre da IPO è alta: la quotazione è già salita da 28-35 dollari a 34-38 dollari, quindi il social network di Mark Zuckerberg potrebbe essere valutato 104 miliardi di dollari, per raccogliere 14.7 miliardi di dollari. Secondo l’agenzia Reuters, Facebook potrebbe alzare lo’IPO del 25%, aggiungendo 85 milioni di azioni alla IPO, per un totale di 422 milioni di azioni: in caso Facebook otterrebbe fino a 16 miliardi di dollari.

La Silicon Valley ha grandi aspettative per l’IPO di Facebook, in quanto la quotazione potrebbe avere ripercussioni positive su tutte le start-up della S-economy fiorita in questo decennio in California e non solo. Secondo Renaissance Capital, sarà la più grande IPO della storia IT, dopo quella di Google nel 2004.

Facebook si quoterà al Nasdaq sotto il simbolo “FB”. Facebook terrà circa metà della cifra raccolta nell’initial public offering. Che cosa farà di oltre 5 miliardi di dollari? Potrà acquisire la prossima Instagram, difendersi dalle guerre dei brevetti (come quella sferrata da Yahoo!), o solo pensare in tranquillità al proprio sviluppo futuro, a partire dalla timeline 2.0 e da una nuova app Mobile.

Le social IPO finora hanno visto lo sbarco a Wall Street di Groupon, LinkedIn e Zynga, ma la quotazione migliore è stata quella del social network per professionisti, LinkedIn. In futuro si quoterà anche Angry Birds, vendor finlandese dell’app videogioco per smartphone, tablet e Facebook. Twitter ha già ricevuto una valutazione superiore ai 7 miliardi di dollari.

Ma Facebook è il social network più in vista. A parlare sono i suoi numeri: 526 milioni di utenti che ogni giorno si connettono a Facebook (di cui 901 milioni si loggano una volta al mese), 3.2 miliardi di “Mi piace” e commenti quotidiani, 300 milioni di foto caricate ogni 24 ore e 125 miliardi di “amicizie“.

Più dell’ 85% dei quasi 4 miliardi di fatturato annuale deriva dall’advertising su Facebook: piccole pubblicità in crescita. Ora Facebook punta sulle sponsored stories e su Facebook Connect per consentire agli utenti consumer di collegarsi con le loro credenziali Facebook. Ma Facebook è l’over-the-top che, ben più di Google o Apple, sta uccidendo il business della messagistica (Sms) degli operatori mobili.

Se il prezzo del titolo di Facebook sarà di 35 dollari per azione, Facebook sarà valutata 70 volte gli utili previsti per il 2012 (50 centesimi per azione), e 18 volte i ricavi stimati di 5 miliardi di dollari. Invece  Google è scambiata a 610 dollari per azione, che equivale a meno di 15 volte i profitti stimati per il 2012 ovvero sei volte i suoi ricavi. Apple divenne pubblica nel 1980 alla valutazione di 25 volte il suo fatturato e di 102 volte i profitti.

Facebook: istruzioni per l'uso dell'IPO
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Autore: ITespresso
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