Fei-Bcc, Microcredito per far ripartire il tessuto delle microimprese

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Siglato dal sistema del Credito Cooperativo con il Fondo Europeo per gli Investimenti un accordo per finanziare micro imprese. Con questo nuovo plafond salgono a 10 i milioni di euro in erogazione. Operazione a favore del microcredito anche nelle Marche

Microcredito e tessuto produttivo locale un binomio che deve ripartire. In particolare, prosegue il connubio tra il Fondo europeo per gli investimenti (Fei) e il circuito Banche di credito cooperativo (Bcc).

E’ stato siglato nei giorni scorsi tra il Fondo Europeo per gli investimenti (FEI) e la Banca di credito cooperativo di Bellegra (Roma) un accordo nell’ambito della iniziativa Progress Microfinanza, finanziata dalla Commissione Europea e dalla Banca Europea per gli Investimenti, per la messa a disposizione del tessuto produttivo locale di 2,5 milioni di euro di micro crediti (prestiti inferiori ai 25 mila euro). finanziamenti, pmi@shutterstock

E’ questo il terzo accordo, in tal senso, siglato dal sistema del Credito Cooperativo con il Fondo Europeo per gli Investimenti nell’ambito dello stesso programma, dopo quelli con la BCC Mediocrati (Cosenza) e con Emilbanca (Bologna). Con questo nuovo plafond salgono a 10 i milioni di euro in erogazione (di cui 6,5 del Fei) attraverso la formula del microcredito e a favore, soprattutto, delle micro imprese.

Nello specifico, con l’accordo appena sottoscritto, la BCC di Bellegra darà vita a un nuovo prodotto denominato “CREAMI.EU – CREdito Alle MicroImprese.EU”, destinato principalmente ad aziende con meno di dieci dipendenti e un fatturato inferiore a 2 milioni di euro, dislocate nel proprio territorio di riferimento.  L’iniziativa si rivolge anche ai lavoratori autonomi e alle persone che incontrano difficoltà di accesso al credito bancario tradizionale (cittadini immigrati e appartenenti a minoranze etniche, disoccupati, imprenditrici e giovani) al fine di sostenere e stimolare l’attività imprenditoriale e il tessuto economico-sociale, promuovere forme di autoimpiego e l’inclusione sociale.

A tutte le imprese finanziate attraverso questi fondi non saranno richieste garanzie reali. Sono oltre 200 le BCC attive nel microcredito, ambito di cui rappresentano la componente di gran lunga maggioritaria all’interno dell’industria bancaria italiana.

Spostandosi nelle Marche, in particolare in provincia di Ascoli Piceno, il credito cooperativo lancia una campagna informativa promossa dall’Amministrazione Provinciale  di Ascoli in collaborazione con Regione Marche, Banca Picena Truentina Credito Cooperativo e la società finanziaria Ottavio Sgariglia Dalmonte per incoraggiare la nascita di piccole imprese (ditte individuali o società di persone o società cooperative) attraverso la concessione di microcredito a medio termine e senza la richiesta di garanzie.

Si tratta di un prestito chirografario (senza ricorso a garanzie di qualsiasi tipo)  a rata costante, con periodicità trimestrale. In totale, la durata del prestito è di sei anni (incluso un periodo di differimento della decorrenza del piano di ammortamento pari ad un anno) per un tasso di interesse fisso comprensivo di spread pari al 3,20%. Inoltre, le spese di istruttoria, imposte e tasse sul finanziamento e/o revisione pratica di fido saranno a carico dei soggetti finanziatori.

Si tratta di una speciale iniziativa della Provincia di Ascoli Piceno finalizzata a stimolare e sostenere finanziariamente, nel corso del primo semestre 2014, la creazione sul territorio da un minimo di 60 fino ad un massimo di 130 nuove microimprese ed è rivolta a soggetti disoccupati, o in cassa integrazione, o donne over 35 residenti nel territorio.

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