Fenomeno BitCoin, incantati dalla moneta virtuale

AziendeManagementMercati e Finanza
PayPal di eBay accetterà i BitCoin
0 1 2 commenti

Il dipartimento di Giustizia ne ha confiscate montagne nel caso Silk Road, il bazaar del Deep Web: i quasi 30mila bitcoin confiscati dalle autorità di New York corrispondono a circa 28 milioni di dollari. Perfino una speciale commissione Onu si occupa del fenomeno Bitcoin. E la Svizzera, che di banche si intende, ha lanciato il primo bancomat dedicato alla cripto-moneta nata nel Peer-to-peer (p2p). Bitcoin è la moneta virtuale, slegata ai tradizionali circuiti bancari, che si sta diffondendo alla velocità della rete: nata il 3 gennaio 2009, Bitcoin è basata su crittografia e complessi algoritmi. Ma bitcoin è soprattutto un sistema di pagamento online attraverso network decentralizzato che ha bisogno di miner per verificare la correttezza delle transazioni. Vediamo l’evoluzione, i rischi e le opportunità di Bitcoin

I Sacramento Kings della NBA accetteranno i bitcoin: la società di pallacanestro è la prima società sportiva a farlo. I Bitcoin non sono né cartacei né sonanti, ma sono monete virtuale composte di bit. Servono i miner per verificare la correttezza delle transazioni: i “miner” mettono a disposizione la potenza di calcolo dei loro computer, per svolgere i calcoli, e ad ogni verifica positiva, ricevono BitCoin. I Bitcoin rappresentano il futuro dei pagamenti online, ma per poter essere usati nell’e-commerce devono essere valutati i pro e contro. Se un utente compra qualcosa e lo paga in BitCoin, una serie di algoritmi deve verificare che i BitCoin spesi finiscano nella cassa del venditore, e quindi siano prelevati dal portafoglio virtuale dell’acquirente. Gli algoritmi impediscono la “double spending” (doppia spesa).

Il controllo e la validazione dei Bitcoin sono affidate a un registro irreversibile degli scambi (il blockchain). Peer-to-peer e crittografia, sono alla base del fenomeno bitcoin creato dal “nome collettivo” del matematico Satoshi Nakamoto. Il blocco finanziario di Wikileaks e la chiusura dei bancomat a Cipro hanno dimostrato che serviva una moneta virtuale: non solo nel mondo Underground, ma nell’economia reale, per rispondere ad esigenze reali delle persone. La chiusura di SilkRoad, il bazaar illegale, ha dimostrato che i Bitcoin potevano reggere all’urto perfino dell’Fbi.

Da allora Bitcoin è stata quasi sdoganata, almeno sui media, scrollandosi di dosso l’immagine che aveva solo pochi mesi fa. Anche se il Canada non considera il bitcoin una valuta legale, come pure la  Banca di Francia e la Cina, invece altri Paesi la stanno studiando per le sue implicazioni interessanti. L’ex presidente della Federal Reserve Ben Bernanke considera il bitcoin “una promessa a lungo termine, in particolare se le innovazioni promuoveranno un sistema di pagamento più veloce, più sicuro e più efficiente”. Perfino in Italia è stato presentato un emendamento per introdurre l’identificabilità del titolare del Bitcoin nel caso di transazioni superiori a 1.000 euro e l’applicabilità delle disposizioni di antiriciclaggio.

Il sito di ecommerce Overstock accetta pagamenti in Bitcoin. Per convertire i Bitcoin in moneta tradizionale ci si rivolge per esempio a MtGox: il valore è volatile, perché il tasso di conversione varia più volte al giorno. Il primo “Bitcoin-mat” della Svizzera è stato messo a disposizione dall’associazione “World Bitcoin Association” e dimostra che la moneta evolve in fretta.

UPDATE: La sezione annunci del sito di e-commerce eBay UK apre alla moneta virtuale: accetterà BitCoin.

Fenomeno Bitcoin
Fenomeno Bitcoin
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore