Ferrania guarda avanti

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Un nuovo logo per Ferrania, nome storico nel mondo dell’immagine, che dopo aver attraversato momenti difficili è pronta per il rilancio, fiera del suo passato ma sempre più proiettata verso innovazione e nuove tecnologie

Diverse vicissitudini hanno caratterizzato gli ultimi anni di Ferrania, storica azienda italiana che oggi è pronta a tornare alla ribalta, fiera del suo passato, ma proiettata verso il futuro. Nata alla fine della prima guerra mondiale, Ferrania ha assunto negli anni un importante ruolo nel mondo dell’immagine, producendo pellicole sia per la fotografia sia per il mondo del cinema. Basti pensare che molti dei film che hanno fatto la storia del cinema italiano sono stati impressionati su pellicole Ferrania, allora rigorosamente in bianconero. La concorrenza nel corso degli anni si è fatta sempre più forte a livello internazionale. I suoi avversari erano colossi del calibro di Kodak e Agfa, che contavano su investimenti e strutture molto più potenti di quelle che poteva mettere in campo Ferrania. Negli anni Settanta, l’azienda, in difficoltà, venne assorbita dalla multinazionale americana 3M. Recentemente, Ferrania è stata acquisita dalla società Fitra Investimenti, che intende rilanciarla sul mercato facendo tesoro del suo passato, ma proiettandola sempre di più verso le tecnologie digitali. La nuova avventura intrapresa dal marchio italiano, vede l’adozione di un nuovo logo, Ferrania Technologies, che intende esprimere la continuità con il passato all’insegna dell’innovazione. Oggi non si parla quasi più di pellicole, se non per una piccola fetta del mercato. La fotografia digitale richiede però cartucce di inchiostro e supporti per la stampa, ed è su questi prodotti che Ferrania intende puntare. La rapidità dell’evoluzione tecnologica di questi ultimi anni non ha concesso molto spazio ai consumatori, sovente ancora frastornati da ciò che il mercato offre. Con l’intento di capire meglio i potenziali clienti, Ferrania ha realizzato un sondaggio nella grande distribuzione, improntato sul comportamento del pubblico verso la stampa fotografica fatta in casa. Attraverso cioè le stampanti a getto d’inchiostro di uso amatoriale. Nel sondaggio emerge che circa un 28% di persone dichiarano di non possedere una fotocamera digitale, né una stampante adeguata; gli ostacoli per il consumatore sono rappresentati dal costo, ancora troppo elevato, per il 28% degli intervistati, dalle difficoltà tecniche per il 18%, e dal tempo necessario per ottenere buoni risultati per il 13%. Le nuove stampanti a getto d’inchiostro, dal costo più basso e più semplici nell’utilizzo, vanno incontro alle richieste del pubblico. Soprattutto per quanto riguarda i modelli che stampano direttamente dalle schede o in modalità wireless, escludendo il passaggio dal computer. Dalle interviste emerge una percentuale significativa di persone, il 42%, che stampa in proprio. Ferrania, che non produce stampanti, viene incontro alle esigenze dei clienti offrendo cartucce compatibili dal prezzo decisamente inferiore rispetto a quello delle originali, e una vasta gamma di supporti per la stampa dal costo contenuto, ma di alta qualità. Tra i problemi evidenziati dagli intervistati, infatti, c’è anche la durata delle stampe nel tempo. Il 40% ha ammesso di essere sensibile a questo problema. Tra le proposte di Ferrania, spicca per esempio la carta inkjet Optijet Professional Plus, che assicura non solo un’asciugatura immediata, ma anche colori brillanti e fedeli nel tempo. Nel sondaggio emerge una percentuale elevata, il 67%, di consumatori che hanno provato e apprezzato la qualità della carta Ferrania. Dal punto di vista degli inchiostri, Ferrania si sta sempre di più specializzando in cartucce compatibili e in kit di ricarica destinati alle stampanti più diffuse in commercio. Per esempio, nel caso del modello Picture Mate, prodotto da Epson. Ferrania propone un kit comprensivo di cartuccia e 120 fogli di carta fotografica a un costo di oltre il 20% più basso. Le cartucce compatibili rappresentano una sfida importante al mercato, e i consumatori sembrano apprezzare questi prodotti, tanto che il 63% degli intervistati dichiara di usarli. Il dato è particolarmente importante, perché evidenzia la scomparsa dei preconcetti legati ai prodotti non originali. Queste proposte, abbinate a stampanti sempre più semplici, dovrebbero consentire di ampliare il mercato della stampa in casa. Dal sondaggio emerge già un gran numero di persone che ha superato difficoltà e preconcetti legati al digitale, un numero che, secondo gli esperti, è destinato a crescere nei prossimi anni.

L’indagine realizzata da Ferrania, sottolinea l’attenzione della società verso la grande distribuzione. Andea Zinesi, Inkjet Business Unit Manager di Ferrania Technologies, ci spiega meglio quali sono gli obiettivi e le politiche commerciali che l’azienda intende perseguire nel mondo retail. Come si propone Ferrania nella grande distribuzione, generalista e specializzata? Si avvale di distributori o altri intermediari, oppure ha contratti diretti con le catene? Ferrania è presente nel canale GDO e in alcune catene della GDS con la tradizionale gamma di prodotti fotografici (pellicole e macchine fotografiche monouso) e con una gamma completa di carte fotografiche e cartucce compatibili per stampanti a getto d’inchiostro. La GDO è sempre stata per Ferrania un canale preferenziale, riuscendo nel corso degli anni a diventare per molte catene un partner privilegiato, in quanto fornitore di prodotti a marchio del distributore; rappresentando quindi una soluzione di qualità e garantendo un prezzo molto competitivo. Tipicamente sviluppiamo accordi centralizzati sia a livello nazionale sia internazionale, che vengono poi implementati direttamente tramite una rete di agenti su tutto il territorio italiano. Inoltre, per alcune catene aggiungiamo anche un servizio di merchandising, in modo da poter essere in grado di presentare scaffali ordinati e il più possibile attraenti per gli utilizzatori di consumabili inkjet. Quali sono le iniziative e i progetti di Ferrania per il 2006? L’obiettivo per l’anno appena iniziato è tenere vivo l’interesse sulle macchine fotografiche monouso che ancora oggi, nonostante l’esplosione del digitale, mantengono dei buoni trend di vendita, soprattutto quando parliamo di marchio del distributore. In aggiunta, ovviamente, il focus per lo sviluppo sarà orientato verso i consumabili inkjet con un’intensa attività di marketing, accompagnata da promozioni instore e lancio di nuovi prodotti. Nel corso del 2006 Ferrania allargherà il proprio portafoglio prodotti, inserendo la distribuzione di marchi terzi relativi al mondo della fotografia digitale in senso lato. Quali prodotti verranno lanciati quest’anno? Continueremo l’aggiornamento della gamma delle cartucce seguendo i trend di mercato dettati dagli originali. Proseguiremo l’inserimento, nelle varie catene, della carta fotografica Professional Plus con tecnologia esclusiva per la protezione anti sbiadimento, che ha già dato ottimi risultati nel corso del 2005. Puntiamo invece, come elemento di crescita per la divisione inkjet, ad ampliare la gamma di kit di ricarica con inchiostri dedicati alle varie famiglie di stampanti, la quale, oltre a garantire un’ottima qualità di stampa, come per tutta la gamma di consumabili OptiJet, consente anche notevoli risparmi ai consumatori che sono disposti ad affrontare un po’ di manualità. Per quanto riguarda il fatturato, quali sono gli obiettivi? L’obiettivo di crescita è del 20%. La GDO pesa sul totale del nostro fatturato con una percentuale del 50% per il mercato italiano. Che percentuale detengono i consumabili? I consumabili inkjet rappresentano, sul mercato italiano, il 30% del nostro fatturato complessivo.

Autore: ITespresso
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