Fiat ha scelto Linux e i processori Intel per la propria rete europea di vendita e supporto che collegherà 17 paesi entro il 2005

NetworkReti e infrastrutture

Si basa su piattaforme Intel Itanium 2 e Xeon l’innovativa soluzione
web-based ideata da Fiat Auto per supportare i propri concessionari
europei.

Fiat ha ufficializzato l’adozione, da parte dei propri concessionari europei, di una soluzione CRM / PRM innovativa e completa, realizzata da Fiat Auto per la propria Rete di Vendita ed Assistenziale. Fiat Link, che è uno dei più importanti progetti per l’azienda Torinese, si inserisce nel programma di investimenti verso la Rete Commerciale ed Assistenziale. Il progetto nasce in un momento di profondo cambiamento del modello distributivo degli autoveicoli, dovuto all’attuale contesto legislativo e di mercato del settore Automotive: nuovi player della distribuzione stanno entrando sul mercato, la moneta unica sta favorendo gli scambi e le importazioni/esportazioni a livello Europeo ed i prodotti sono sempre più simili dal punto di vista tecnico. Fiat Link coinvolge i tre Brand di Fiat Auto: Alfa, Fiat, Lancia ed anche i Veicoli Commerciali Leggeri. Partito in Spagna nel 2002, il progetto sta coinvolgendo in questi mesi i dealer italiani e quelli di Germania, Spagna, Regno Unito, Olanda e Belgio, per proseguire a breve con gli altri paesi europei. Entro il 2005 si estenderà all’intera rete europea, coinvolgendo 17 Paesi, circa 1.800 dealer e 4.000 officine autorizzate di primo livello. Il software Fiat Link è stato sviluppato secondo una struttura a tre livelli integrati tra loro: il database server, l’application server e il front-end. Il database server ha un architettura a 64 bit Intel Itanium 2 a quattro processori, progettata espressamente per le applicazioni tecniche ed enterprise più impegnative. L’adozione di Intel Itanium 2, grazie all’ampia gamma di sistemi operativi supportati, ha permesso a Fiat di scegliere Linux Red Hat Advanced Server 2.1 e, per la gestione dei dati, Oracle 9i R2RAC. L’utilizzo di database Oracle su Linux conferma che i sistemi industry-standard sono un’alternativa efficace e conveniente rispetto a quelli proprietari: aumentando l’automazione, infatti, le aziende divengono sempre più dipendenti dai loro database e quindi devono poter operare le scelte secondo standard definiti, che permettano tra l’altro (tolta una virgola) di clusterizzare server e applicazioni di produttori diversi. L’ampia adozione dei processori Intel Itanium 2 è infatti legata alla disponibilità di diversi sistemi operativi, numerose soluzioni di database e applicazioni aziendali e rappresenta la piattaforma che offre il miglior rapporto prezzo/prestazioni e la più elevata flessibilità per quegli ambienti, in cui è massimo l’utilizzo delle risorse della CPU, o dove è richiesto il supporto per un gran numero di utenti e per set di dati di notevoli dimensioni. Itanium 2 è inoltre una piattaforma particolarmente adatta a supportare sistemi che devono progressivamente crescere dal punto di vista funzionale e quantitativo (Paesi ed Utenti), poiché permette di modulare gli investimenti coerentemente con la diffusione dei sistemi supportati. Il secondo livello, costituito dall’application server, si basa su Intel Xeon, il processore per server maggiormente venduto e che vanta migliaia di ore di validazione e di test. A conferma della versatilità dei componenti Intel, sull’application server, gestito con sistema operativo Linux Red Hat Advanced Server 2.1, è presente IBM Websphere Application Server 5 (Network Deployment), il principale software infrastrutturale per la creazione, la gestione e l’integrazione di applicazioni e-business residenti su piattaforme eterogenee. Utilizzano processori Intel Xeon, tra l’altro, anche i server su cui risiede il DMS Manager, la soluzione che Fiat Auto utilizza per l’integrazione tra Fiat Link e i DMS (Dealer Management System), vale a dire gli applicativi gestionali dei concessionari che operano con sistemi informativi pre-esistenti basati su una grande varietà di architetture hardware, software e middleware. I processori industry-standard Intel Xeon, l’utilizzo di Microsoft Windows 2000 Advanced Server come sistema operativo, di SQL Server 2000 come repository dei dati di configurazione e di BizTalk 2002 come motore per la trasformazione dei dati da diversi formati, garantiscono l’interfacciamento e lo scambio di informazioni tra Fiat Link e i sistemi eterogenei di tutti i concessionari. I server per il cosiddetto front-end degli utenti, che costituiscono il terzo livello architetturale di Fiat Link, sono anch’essi basati sull’architettura Intel Itanium 2, con sistema operativo Linux e con Apache Web Server per l’hosting, il deployment e la gestione di applicazioni Internet.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore