FIFA 06

Management

"È arrivato a fari spenti in mezzo all’area e ha insaccato"(Aldo Serena)

Anticipata dallo spot che ha come protagonisti Ronaldinho e Rooney arriva l’edizione 2006 del gioco di calcio della nota serie FIFA di EA Sports. Questa volta i programmatori canadesi hanno voluto fare qualcosa di diverso ispirandosi al concorrente nipponico Pro Evolution Soccer. Hanno quindi puntato maggiormente sul controllo palla, e sul dribbling limitando gli elementi puramente arcade che facevano sì che un cross disegnasse una traiettoria tanto geometrica da risultare improbabile. Diciamo subito che questo tentativo è riuscito a metà. Rubare palla agli avversari è diventato più complicato; il controllo della sfera si rivela più affinato e prevede una serie di varianti, dribbling e mosse varie, per liberarsi della marcatura. I giocatori però risultano in genere troppo ammassati in mezzo al campo tanto che segnare da fuori area risulta un’impresa titanica. La confusione è tale che sono aumentate in modo esponenziale, e irrealistico, le autoreti. Inoltre la mancanza del mirino nelle punizioni e l’indicazione della traiettoria della palla nei calci d’angolo rende complicata e imprecisa la scelta sulla direzione e l’effetto da impartire alla sfera. La grafica rimane di buon livello: gli stadi sono riprodotti in maniera suggestiva e l’impatto delle squadre sul terreno di gioco risulta efficace. Il livello della grafica segna però un passo indietro rispetto all’edizione 2005 se si osservano i dettagli dei giocatori: sembrano automi tutti uguali, stessa altezza e medesima corporatura. Solo le fattezza dei calciatori più noti sono diverse e ispirate alle controparti reali. Maggiormente sviluppata, ma non come ci aspetterebbe, risulta poi la parte gestionale. Con il denaro del proprio budget potete acquistare calciatori e collaboratori in modo da migliorare la qualità della squadra e il livello dello staff dirigenziale. Gli effetti di questi elementi durante la gara, con l’eccezione della compra-vendita di giocatori, danno l’impressione di essere un po’ troppo affidati al caso, se non del tutto inutili. Durante il campionato potete infatti ricevere una serie di comunicazioni sul morale dei giocatori, l’appoggio dei tifosi, la fiducia della dirigenza. Queste informazioni, che dovrebbero condizionare l’amalgama tra i giocatori, la fiducia della dirigenza nei vostri confronti e il “polso” dello spogliatoio, sono del tutto inutili se dimostrate una certa dimestichezza con i comandi di gioco e se la vostra squadra si rivela un rullo compressore. La telecronaca è ancora sconfortante. Accanto a Bruno Longhi fa il suo esordio Aldo Serena, ma i commenti rimangono deludenti: troppo raramente viene nominato il calciatore in possesso della palla per non parlare del fatto che spesso i due telecronisti si lasciano andare a frasi che non c’entrano alcunché con quello che avviene sul campo. In conclusione FIFA 06 è un buon gioco, vanta un database di giocatori notevole, diverte ma… lascia un po’ di amaro in bocca. EA Sports ha dimostrato di saper proporre qualcosa di diverso. Però il desiderio di novità non è stato soddisfatto fino in fondo…

Autore: ITespresso
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