File sharing alla Corte Suprema

NetworkProvider e servizi Internet

La Corte Suprema dovrà decidere se chi produce tecnologia è responsabile dell’uso da parte degli utenti. Ma anche big come Microsoft e Apple si oppongono a una simile visione

Dopo l’assoluzione in primo e secondo grado delle aziende che produco software per il file sharing, è l’ora del giudizio della Corte Suprema. Il processo riguarda Grokster e Morpheus, che finora hanno saputo respingere le accuse delle major, rispolverando la Sentenza Betamax che negli ’80 scagionò i produttori di standard affini al Vhs. Tuttavia la Corte Suprema alcune settimane fa aveva affermato di voler riprendere in esame il problema. In aiuto di Grokster e Morpheus, sono però scesi in campo anche Microsoft, Apple , America Online, Yahoo!, Google, capitanando un gruppo di aziende della Net economy, preoccupate per un’eventuale sentenza sfavorevole alle aziende. Provocherebbe enormi danni al settore legale rendere i produttori di tecnologia responsabili dell’uso che viene fatto da parte degli utenti. Un rovesciamento della sentenza Betamax è visto con sfavore anche dalle aziende, come Microsoft e altre, che sono contrarie al file sharing illegale. Ma condannare i risvolti illegali del Peer to peer non può coincidere con una sentenza di colpevolezza verso chi produce tecnologia. L’uso da parte degli utenti è una questione da trattare separatamente. La Corte Suprema dovrà tenere conto di questi autorevoli esponenti della Net economy in difesa della cosiddetta Sentenza Betamax.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore