File Sharing: europei senza paura

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La minaccia di denuncia da parte dei tutori del copyright non è sufficiente per dissuadere gli internauti dalla pratica del download illegale

Bruxelles – A quanto pare, gli amanti del peer-to-peer del Vecchio Continente non si lasciano intimorire tanto facilmente. Sarebbe a dire che ci vuole ben altro che una semplice minaccia di denuncia da parte dei tutori del copyright per dissuadere gli internauti dalla pratica del download illegale di film e musica. Secondo la società Sandvine, specializzata in consulenza ai provider per i servizi a banda larga, diversamente da quanto e’ avvenuto negli Usa in seguito all’azione repressiva della Riaa – che ha fatto diminuire del 5 per cento il traffico nei network di condivisione – l’iniziativa della Ifpi (International Federation of the Phonographic Industry) in Europa non ha minimamente danneggiato il file sharing. Di recente, infatti, la Federazione Internazionale dei Discografici ha seguito l’esempio della cugina americana promettendo di avviare azioni legali contro coloro che saranno pizzicati a scaricare dal Web materiali protetti dal diritto d’autore. Studiocelentano.it

Autore: ITespresso
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