File sharing in ascesa

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Le statistiche di BigChampagne registrano un fenomeno in continua espansione. Il P2p è ancora vivo

BigChampagne dimostra, statistiche alla mano, che le crociate anti P2p non hanno arrestato il fenomeno peer to peer. Anzi il file sharing illegale non è mai stato tanto florido: 2 milioni e 800 mila utenti in più in un solo anno rappresentano una sonora smentita ai presunti successi delle crociate di Riaa e affini. 14.000 denunce dall’inizio dell’ostilità contro il file sharing, due sentenze (una negli stati Uniti contro Grockster, una in Australia contro Kazaa) e continue campagne contro l’illegale distribuzione di file protetti da copyright, non hanno ancora fermato, o almeno rallentato, il proselitismo del file sharing. Hanno però modificato le quote di “mercato” delle software house: al declino di Kazaa, sceso dal 24% dei tempi d’oro all’attuale 9%, si sostituisce eDoneky, ormai sopra al 50% di share, tallonato da BitTorrent, stabile al 34%. I 9 milioni e 600 mila utenti dello scorso mese di agosto contro i 6 milioni e 800 mila dell’agosto 2004 parlano chiaro: BigChampagne, azienda specializzata in monitoraggio e statistiche del traffico in Rete, definisce insufficienti le misure intraprese finora. Perché gli utenti oramai sono consapevoli di commettere un reato, di cui forse sottovalutano in parte percezione e conseguenze. Ma il fenomeno sembra ancora oggi inarrestabile; anzi, aumenta.

Autore: ITespresso
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