Film su videofonini: i cinema non ci stanno

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Botta e risposta tra la società di distribuzione e alcune catene multiplex sul film ‘The Interpreter’

I promo lo annunciano come il miglior thriller dell’anno ma sul film “The Interpreter” il vero giallo si nasconde tra i comunicati stampa e le dichiarazioni dette o solo percepite da Eagle Pictures, H3g e gran parte delle sale Multiplex, una fra tutte EuroPlex Cinemas. La casa di distribuzione è stata bersagliata dalla catena EuroPlex che, con un comunicato esposto proprio alle casse nei giorni scorsi, annunciava l’interruzione della “programmazione del film The Interpreter, in quanto ha ritenuto gravemente lesivo e scorretto il comportamento della Società di Distribuzione interessata, la quale ha deciso di cedere i diritti di sfruttamento del film, in contemporanea sui videotelefonini. Nessuna comunicazione è stata fornita alle imprese esercenti di tutta Italia che hanno appreso la notizia dalla Stampa”. Firmato la direzione. E da qui inizia la bagarre, le agenzie di stampa si rincorrono e scrivono che la Eagle Pictures ha comunicato con una nota ufficiale di aver ‘interrotto sine die la distribuzione del medesimo film per la trasmissione wireless sui videotelefonini da parte dell’operatore telefonico H3G‘. Ma il colpo di scena non si è fatto attendere a lungo. La società di distribuzione ha diramato oggi la nota seguente, a proposito della diffusione di notizie su un accordo per la trasmissione wireless su videotelefonini di film e precisa: “1. di non aver ancora perfezionato un accordo di questo genere con operatori telefonici e, conseguentemente, di non aver dato esecuzione ad accordi di questo genere con operatori telefonici; 2. di non aver autorizzato alcuna diffusione di notizie circa l’esistenza o la negoziazione di accordi di questo genere con operatori telefonici;3. di aver già dovuto intervenire con un proprio comunicato relativamente al film “The Interpreter” in conseguenza della sospensione delle programmazioni cinematografiche di questo film unilateralmente minacciata o attuata da operatori del mercato anche attraverso associazioni di categoria a seguito delle indiscrezioni media sopra riferite; 4. di essere risoluta a ricercare un accordo con gli operatori interessati per la definizione della situazione determinatasi, e 5. di aver comunque avviato l’esame delle iniziative più adeguate, anche sotto il profilo legale, per la salvaguardia della propria immagine, la tutela dei propri diritti e il risarcimento dei danni arrecati da soggetti responsabili di comportamenti contrari agli obblighi assunti nei suoi confronti e/o comunque non conformi alla normativa in tema di concorrenza e mercati”. L’ultima parola a una delle catene multiplex interpellate da Vnunet a proposito della messa in riprogrammazione del film. ” Al momento non lo proiettiamo: riprenderlo o meno nelle sale dipenderà da cosa succederà nei prossimi giorni“.

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