Fimi e Univideo chiedono una Dottrina Sarkozy al Governo Berlusconi

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La legge Hadopi, che disconnetterà in Francia i pirati al terzo avvertimento, sta per fare scuola. L’Italia vuole essere in prima fila: ecco la lettera aperta al Presidente Sarkozy di Fimi e produttori di contenuti, in copia ai principali rappresentanti del governo Berlusconi

Come già il Ddl Carlucci , spacciato per anti pedofilia, ma chiaramente anti pirateria, faceva presagire, il Governo Berlusconi vuole copiare alla Francia la normativa dei tre schiaffi o legge Hadopi , appena approvata dal governo d’oltralpe.

Il Giro di vite della Dottrina Sarkozy piace da tempo al Governo Berlusconi , che vorrebbe sfruttare il palcoscenico del G8 per “regolamentare Internet”. Finora l’unico ministro che si è espresso contro la legge dei tre colpi o tre schiaffi è il Ministro Maroni .

Fimi, Univideo, Aie e i principali produttori di contenuti italiani hanno scritto una lettera aperta al Presidente Sarkozy , per ringraziarlo. Ma il fatto che la lettera sia in copia a Berlusconi e esponenti dello stesso governo, mostra il desiderio che la Francia faccia da apripista a una normativa da estendere anche all’Italia.

L’Europa, in attesa delle nuove elezioni per l’Europarlamento, ha sospeso il Pacchetto Telecom . Ma, come dimostra la Francia, la Dottrina Sarkozy vuole fare scuola, con o senza l’approvazione della Ue. E l’Italia è in prima fila a prendere appunti per aggiornare la Legge Urbani : staccare Internet ai pirati, è il sogno (neanche segreto) di Fimi e dei firmatari della lettera aperta, che si augurano che: “Questo provvedimento possa aprire la strada in Europa ad una politica che metta al centro i contenuti creativi contrastando la diffusione illecita di opere dell’ingegno che sta mettendo in ginocchio l’intera filiera della produzione“.

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Autore: ITespresso
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