Fimi: la pirateria online dilaga

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La pirateria digitale infligge perdite pari a 10 miliardi di euro. 185 mila posti di lavoro in meno a causa del fenomeno

Come dimostrano i 4 milioni di utenti con account su Pirate Bay, la pirateria online è un affare globale dai numeri tuttora imponenti. Enzo Mazza, presidente di FIMI ha ricordato i dati di Tera Consultants, uno studio economico internazionale che conferma il drammatico impatto della pirateria digitale sull’economia del lavoro in Europa. Nel 2008, a causa principalmente della pirateria digitale, le industrie creative dell’ UE che producono cinema, serie TV, musica e software, hanno registrato perdite pari a 10 miliardi di euro ed 185 mila posti di lavoro in meno. Solo in Italia i danni causati dalla diffusione illecita di contenuti protetti, sono stati di 1,4 miliardi di euro con 22 ,4 mila posti di lavoro persi. .

In Italia – ha spiegato il presidente dei discografici –  abbiamo buone leggi, un’azione molto incisiva della Guardia di Finanza ma poca cultura, sia istituzionale sia tra il pubblico, sugli effetti  lesivi e reali  della pirateria . Mentre in Francia, nel Regno Unito, perfino in Corea e Nuova Zelanda, si adottano misure più efficaci ed in USA viene lanciato un piano nazionale per la tutela della proprietà intellettuale, nel nostro Paese si moltiplicano tavoli e comitati inutili o si fanno indagini conoscitive sul fenomeno, senza prendere iniziative urgenti, segnale questo di una grave sottovalutazione della contraffazione digitale” .

Autore: ITespresso
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