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Finalmente emergono le città wireless

Computex 2006 – Wimax e WiFi uniscono le loro forze

È un trend inarrestabile. Le città di ogni parte del mondo stanno configurando delle reti municipali WiFi per garantire che i residenti siano costantemente immersi negli educativi raggi dell’Internet wireless. Sarebbe più esatto dire che le città di ogni parte del mondo stanno parlando di configurare una rete WiFi municipale. Alcune lo stanno facendo veramente, ma le cose non procedono così rapidamente come ci si potrebbe aspettare ascoltando tutti questi discorsi, dal momento che i governi locali sono piuttosto lenti a spendere i soldi dei contribuenti (un commentatore più spietato potrebbe dire semplicemente che sono lenti). Secondo Andy Chen di Z-Com Inc, uno dei costi maggiori delle reti WiFi su larga scala è relativo alla connessione reciproca di tutti gli access point wireless, in modo che possano essere collegati a Internet. Si potrebbe concludere che i sistemi come Fon, che usano dei normalissimi access point per fornire il WiFi a tutti, evitano questo problema. In questo caso potrei obiettare che, purtroppo, le autorità cittadine e le aziende fuggirebbero gridando dalle potenziali implicazioni di un sistema così delicato per quanto riguarda le responsabilità legali. Di conseguenza, resta il problema della connettività. Alcune città, come Taipei, hanno optato per una rete ‘mesh’ dove gli access point confinanti usano la tecnologia WiFi per collegarsi reciprocamente, limitando l’uso dei costosi cavi. Comunque, il WiFi ha un raggio d’azione molto limitato e, affinché possa funzionare correttamente, è necessario installare un gran numero nodi molto vicini l’uno all’altro. Ciò rende ben poco flessibile l’implementazione della rete e obbliga a coprire l’area di nodi – in modo che un singolo guasto non lasci isolata una parte della rete; si tratta quindi di uno spreco nelle aree meno densamente popolate. Probabilmente non resterete sorpresi apprendendo che Andy Chen di Z-Com ritiene di avere la soluzione per questo problema. Non resterete sorpresi nemmeno apprendendo che, per pura coincidenza, questa soluzione viene prodotta proprio dalla sua azienda – adesso avete capito perché lo hanno promosso sales manager. Si tratta infatti dello Z-Com WiMAX to WiFI Mesh outdoor gateway. Questo dispositivo permette di ottenere lo stesso risultato di una rete mesh come la rete wireless WiFly di Taipei, ma usa il WiMax per collegare reciprocamente gli access point. Di conseguenza, possono trovarsi senza problemi a una distanza reciproca di chilometri, invece che di metri. Se è necessario, il sistema può fornire anche l’accesso WiMax e, come probabilmente avete già capito, un giorno sarà possibile usarlo per consentire ai vecchi gadget solo-WiFi di sfruttare alcuni vantaggi delle reti completamente WiMax (non appena qualcuno le implementerà da qualche parte). Chen propone un confronto interessante con il GSM e le altre reti telefoniche che, a quanto dice, adottano un simile approccio dual-band per collegare le stazioni di base. Chen afferma che la combinazione WiMax/WiFi potrebbe funzionare bene anche con una rete telefonica VOIP wireless. Secondo Andy Chen, la produzione di massa è prevista nel quarto trimestre e il prezzo unitario sarà inferiore a 1000 dollari.

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