Finanza on line opinioni contrastanti

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Le risultanze apparentemente contrastanti di due indagini

di Michele Iaselli MILANO – Nella sua relazione annuale la Consob ha sottolineato che nonostante il grande progresso dei siti finanziari presenti su Internet, i loro contenuti sono ancora poveri e fondamentalmente privi di news vere e proprie. La maggior parte delle informazioni sulle società e i movimenti di Borsa che si possono leggere in Rete sono in genere già pubblicate dai giornali specialistici venduti in edicola o sono notizie trasmesse dalle agenzie di stampa. Piuttosto severa la relazione della Consob sullattività on line dei siti finanziari e per la verità anche in contrasto con le risultanze di alcune recenti statistiche, che oltre ad aver sottolineato il grande progresso dei servizi bancari e finanziari presenti in Rete, hanno anche elaborato delle previsioni rosee riguardo il futuro. Si pensi ad esempio allultimo rapporto commissionato da We@bank, il servizio online della Banca Popolare di Milano, alla Idc. Lindagine statistica ha addirittura accertato una sostanziale riduzione del divario tra gli operatori statunitensi ed i migliori italiani tra cui in particolare Banca Sella, We@bank, Imiweb Bank e Banca 121. Ma in realtà i dati non sono così contrastanti come potrebbe sembrare. Difatti le due indagini affrontano aspetti diversi connessi allo sviluppo di un sito web in materia finanziaria. Limpatto della Idc è più tradizionalista ed è in linea con gli ultimi orientamenti in tema di marketing, mentre completamente diverso è il discorso affrontato dalla Consob che, vorrebbe la presenza di veri e propri portali che possano essere in grado di fornire contenuti nuovi, capaci di aiutare lutente a prevedere ed anticipare le mosse del mercato finanziario. [STUDIOCELENTANO.IT]

Autore: ITespresso
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