Findomestic Banca: budget per gli acquisti di Natale sotto i 200 euro

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Secondo l’Osservatorio, il 52% degli italiani ha ridotto la spesa per i regali, ma solo uno su dieci riuscirà a risparmiare parte della tredicesima

Più della metà degli italiani ha un budget per gli acquisti di Natale che non supererà i 200 euro. Questo è uno dei risultati della quattordicesima edizione dell’Osservatorio Findomestic Banca presentato a Milano. La crisi economica generale non risparmierà le tredicesime, ma gli italiani non si arrendono alla magia del regalo. Nonostante quattro italiani su dieci prevedano di avere maggiori disponibilità, non riescono a sottrarsi al consumo e solo un italiano su dieci riesce a risparmiare parte della tredicesima o delle maggiori entrate di dicembre.

Intanto, secondo l’osservatorio, aumenta l’interesse degli italiani verso l ‘informatica domestica, mentre per gli stranieri residenti in Italia, al primo posto tra le preferenze d’acquisto, ci sono l’abbigliamento, la telefonia, le moto e, solo in quarta posizione, l’informatica domestica.

Le preferenze degli italiani, dunque, si sono spostate verso quei prodotti che migliorano la qualità della vita e gli italiani sono sempre più disposti a chiedere prestiti per poterli avere. Secondo l’osservatorio, infatti, circa la metà degli italiani presi a campione, che ha bussato alla porta del credito al consumo, è del sud e ricorrono al prestito soprattutto per comprare l’automobile.

Al contrario, gli stranieri che hanno fatto domanda per ottenere un prestito sono il 33% del campione, sono istruiti abitano prevalentemente nel nord est, hanno famiglia e il bene per il quale viene richiesto un finanziamento è l’arredamento. L’osservatorio Findomestica Banca ha analizzato anche le tendenze d’acquisto dei consumatori stranieri che, secondo fonte Caritas, in Italia sono 3.690.000 pari al 5% della popolazione italiana. Dall’analisi a livello nazionale emerge che gli italiani, nel 2007, hanno destinato 1.142 euro all’a cquisto di beni durevoli, con un incremento del 3.7% rispetto al 2006. Il reddito disponibile è stato di 17.708 euro e il consumo pro capite di 15.525 euro. Il contributo più significativo alla crescita di questo comparto, nell’ultimo anno, è derivato dal mercato dell’auto nuova che ha potuto beneficiare, soprattutto nel caso della domanda dei privati, del sostegno degli incentivi governativi alla sostituzione di veicoli obsoleti con veicoli meno inquinanti. Molti acquisti sono stati quindi anticipati al 2007 e nel 2008 in assenza di incentivi è quindi prevista una flessione non trascurabile. Il dato 2007 delle auto nuove evidenzia un record storico con 2.489.641 auto immatricolate tra autovetture e fuoristrada.

Gli elettrodomestici bianchi, grazie agli incentivi alla rottamazione relativi al mercato del freddo, hanno evidenziato un buon andamento complessivo per un valore totale di 3.207 milioni di euro. Il comparto è cresciuto nel suo insieme dell’8,1% a volumi, mentre i piccoli elettrodomestici hanno segnato una dinamica stabile con un aumento in quantità del 1,1% (908 milioni di euro) cui ha dato vivacità l’aumento dell’8% dei piccoli elettrodomestici per la cura della persona.

Alla stabilità del precedente mercato si contrappone la vivacità degli elettrodomestici bruni con un mercato che si avvicina ai 4.353 milioni di Euro segnando un aumento in quantità del 25,6% con punte del 120% per i navigatori satellitari. Anche il comparto della fotografia registra aumenti interessanti +9,2%. L’interesse delle famiglie si è focalizzato nel segmento delle fotocamere digitali compatte che supera l’83% del totale del mercato. La quota più corposa di questo mercato si sta concentrando sui modelli da 7 megapixel e oltre scalzando le macchine da 5 e 6 megapixel. La telefonia, che negli anni passata faceva la parte del leone, si accontenta di un incremento modesto del 2% in quantità assestandosi a 2.657 milioni di Euro. In questo caso, secondo l’osservatorio, siamo in presenza di un mercato in saturazione in cui i prezzi sono in forte calo. La spiegazione di questa crescita modesta è, secondo Findomestic banca, legata al fatto che, nonostante le novità tecnologiche siano sempre più in rapida evoluzione, queste non riescano a stare al passo con la rapida svalutazione dei prodotti e al conseguente calo di prezzo. Non è così per l’informatica. Per questo comparto, dopo la leggera flessione dell’anno precedente, conclude il 2007 con un aumento del 8,6% in volumi per un valore complessivo del mercato di 4.231 milioni di Euro.

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