Findomestic fa il punto dopo le elezioni

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Findomestic fa il bilancio dopo il febbraio elettorale. In controtendenza sono solo tablet e e-book. In declino: la telefonia, il mercato Pc e fotocamere

Archiviato febbraio, con i toni durissimi della campagna elettorale, Findomestic fa il bilancio. Innanzitutto registra una regressione del grado di fiducia degli italiani nei confronti del sistema–Paese. In ambito consumi, a trainare gli acquisti di un bene durevole, è invece il fattore “innovazione“, che conta ancora più del prezzo conveniente. Nel mercato IT, tablet e smartphone sono gli unici a crescere nei prossimi mesi. S’impenna al 16,7% la quota di Italiani che vuole aumentare i propri risparmi nell’arco dei prossimi 12 mesi (a gennaio erano il 12,3%).

Il grado di fiducia, dopo la modesta ripresa di gennaio, a febbraio è tornato in flessione: da 3,29 a 3,21, su una scala che va da 0 a 10 e che ha in 7 la sua soglia positiva. Anche a febbraio Sud e Isole e Centro Italia sono le macroregioni più “ottimiste”. Nordest e Nordovest, invece, sono quelle più “pessimiste”. Entrando nel dettaglio, a febbraio 91,5 italiani su 100 valutano lo stato dell’economia del Paese, molto o abbastanza negativa.

A gennaio, la percentuale si fermava all’89,9%, sotto la soglia psicologica del 90%.   Mettiamo il mercato IT sotto la lente. Il segmento tablet/E-book mette a segno un incremento di 0,2 punti (11%). Invece sono in declino: la telefonia (da 18,7% a 17,7%), il mercato PC/accessori (da 18,1% a 17,6%) e fotocamere/videocamere (da 10,9% a 9,4%). Al contrario la spesa media prevista balza in tutte le categorie, in particolare per fotocamere/videocamere (da 282 a 367 euro).

Autore: ITespresso
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