Findomestic: low cost ok ma di qualità

Marketing
Findomestic, scendono i prezzi nell'e-commerce

Secondo l’osservatorio Findomestic, nel 2010 i consumatori affinano gli acquisti puntando sulla qualità al giusto prezzo

Consumi migliori, dove la qualità va di pari passo con il prezzo contenuto. I modelli economici low cost potranno avere prospettive favorevoli di sviluppo, qualora riescano a far coesistere i prezzi contenuti e la qualità dei prodotti. Infine, nel 2010, nasce il cliente zapper che mette all’asta la propria fedeltà ed è alla continua ricerca di occasioni. Le abitudini di consumo degli Europei si stanno evolvendo rapidamente, secondo l’Osservatorio Europeo di Findomestic, e tre quarti degli intervistati considerano permanenti le nuove abitudini di acquisto che si stanno affermando per ottimizzare al meglio i budget dedicati ai consumi. Secondo l’indagine di Findomestic, gli europei sono alla ricerca continua di buone occasioni ovunque. La scelta dei prodotti privilegia sempre di più  la semplicità, mentre lo sfarzo e l’ostentazione fanno parte di un passato sempre più remoto. Proprio per questo i negozi di hard discount sono frequentati sempre più da una clientela mista e non solo dalle fasce marginali.

La riattivazione dell’economia su basi diverse procede di pari passo con una maggiore attenzione al consumo delle risorse della terra. Costruire un mondo migliore per le generazioni future significa integrare progressivamente il fattore ecologico e quello equo solidale nelle modalità di consumo. Circa due terzi degli europei sono ormai influenzati da queste scelte: tutelare l’ambiente, consumare prodotti sani, non sfruttare i produttori marginali al fine di sostenere un modello di consumo responsabile. In questo contesto si usa sempre di più la carta riciclata, grazie al fatto che l’offerta è sempre più generalizzata e varia, anche se è generalmente più cara, poiché l’impatto sul budget resta accettabile. Occorre tuttavia tenere presente che il comfort fa ancora concorrenza all’ecologia in alcuni casi.

Il consumatore europeo, per esempio, non è ancora pronto a cambiare i mezzi di locomozione: l’auto resta ancora indispensabile per molti, soprattutto per coloro che non sempre beneficiano di alternative in termini di trasporti pubblici soddisfacenti. L’offerta delle case automobilistiche si sta in ogni caso orientando verso modelli meno inquinanti, soprattutto nel comparto delle auto di piccole e medie dimensioni e di bassa cilindrata. Il consumo di prodotti equo solidali costituisce invece ancora una tendenza emergente  diffusa soprattutto nell’Europa occidentale. Si tratta di un segmento in costante crescita con percentuali a due cifre, ma che è frenato dalla mancanza di un diretto vantaggio personale e da un’offerta che nel 64% dei casi è ritenuta ancora troppo scarsa. Certamente per ora la partita tra i prodotti biologici o eco compatibili e quelli equo solidali viene vinta dalla prima fascia. In Italia questi ultimi costituiscono un segmento piccolo se comparato a Regno Unito, Francia e Svizzera.

Il nostro Paese nell’acquisto di prodotti biologici è battuta da Germania, Spagna, Portogallo e Polonia, mentre per quelli eco solidali i leader sono Regno Unito, Polonia e Belgio.  Anche il mercato dell’usato è in netta espansione. Sicuramente l’auto resta il prodotto più acquistato, seguono i video giochi, i libri e i Cd (ossia beni dal consumo rapido) e infine l’abbigliamento con una cifra media di 300 euro. L’acquisto del prodotto di seconda mano consente di consumare di più, oppure di accedere a prodotti di gamma superiore, ma è anche un rischio per la qualità del prodotto. Non è un caso che il paese più avanti in questo senso sia la Germania. Certamente Internet fornisce, e ha fornito, una grande spinta all’espansione di questo segmento.

Autore: ITespresso
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