La finlandese Nokia nomina Rajeev Suri nuovo Ceo

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Rajeev Suri è il nuovo Ceo di Nokia
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La pioniera del Mobile Nokia, rimasta senza telefonini e smartphone venduti a Microsoft, si rifocalizza sulla divisione reti. E riparte dal nuovo Ceo, Rajeev Suri

Completata l’acquisizione dei cellulari di Nokia da parte di Microsoft, rimane in Finlandia l’azienda che si occupa di reti e servizi. Nokia ha nominato Rajeev Suri nuovo Ceo. La pioniera del Mobile Nokia, rimasta senza telefonini e smartphone venduti a Microsoft, si rifocalizza sulla divisione reti. E riparte dal nuovo Ceo, Rajeev Suri, 46 anni, che va a sostituire Stephen Elop, ritornato in Microsoft dopo la cessione dei dispositivi di Nokia da 7.5 miliardi di dollari. L’azienda di Espoo, in Finlandia, ha pianificato dividendi, buyback azionario e riduzione del debito per 5 miliardi di euro.

Nokia, un’azienda con 149 anni di storia (passata dal 50% del mercato smartphone al 3%, a causa della concorrenza di Apple e Samsung con Android), sta intensificando il focus sugli apparecchi per le reti wireless, dopo aver ceduto telefonini e smartphone. Suri, che ha guidato l’unità network per un quadriennio, deve sfidare Ericsson e Huawei. Oggi l’industria si sta muovendo verso un networking software-defined, e Suri, forte di 20 anni trascorsi nel business delle reti di Nokia, ha grande esperienza nella strategia, M&A, vendite e marketing, già prima che prendesse la guida dell’unità nel 2009.

Rajeev Suri è il nuovo Ceo di Nokia
Rajeev Suri è il nuovo Ceo di Nokia

La finlandese Nokia si occuperà di reti e mappe. Da tempo si vocifera che la finlandese Nokia abbia nel mirino Juniper Networks per rafforzarsi negli Stati Uniti. Juniper ha un valore di capitalizzazione in Borsa pari a 13.7 miliardi di dollari, ma vanta 3.1 miliardi di dollari in contanti in cassa, utili all’ex divisione di Nokia per aiutare una transazione. NSN ha registrato invece profitti per 408 milioni di euro. Nokia ha archiviato il precedente trimestre con 9 miliardi di euro in contanti, pronta a ricevere i 5.44 miliardi di euro dell’accordo con Microsoft. Nokia ha archiviato il primo trimestre del 2014 con 108 milioni di entrate nette, contro i 98 milioni di euro di perdite di un anno fa. Le vendite sono invece calate del 15% a quota 2.66 miliardi di euro. L’unità network ha invece registrato una flessione del 17% a 2.33 miliardi di euro, per effetto di fluttuazioni monetarie, disinvestimenti e minori vendite dei servizi.

Dopo la cessione di telefonini e smartphone, il futuro di Nokia dipenderà per il 90% del fatturato dalle infrastrutture di Tlc e di rete. Però manterrà un tesoretto di brevetti tecnologici, nonché un’unità di software di navigazione. Dall’annuncio dell’acquisizione di Microsoft, il titolo di Nokia ha guadagnato il 73%.

Nokia è passata da una capitalizzazione di mercato di 300 miliardi di euro nel 2000 a 19 miliardi di euro. Ma per rivivere la sua fortuna, la nuova Nokia deve puntare sulla reincarnazione. E dal 1865 ad oggi, Nokia ha l’abilità di trasformarsi nel suo Dna: è passata dagli stivali di gomma alla carta igienica ai cavi, Tv, computer e telefonini cellulari. Suri ha tagliato più di 25.000 posti di lavoro per far tornare al profitto l’unità reti. Il vecchio nome della divisione, Nokia Solutions and Networks o NSN, dovrebbe essere abbandonato per il brand Nokia.

L’azienda pagherà 800 milioni di euro in ordinari dividendi per l’anno scorso e il 2014, pari a 11 centesimi d’azione nel 2013. Per il secondo trimestre del 2016, Nokia ridurrà il suo debito di 2 miliardi di euro circa.

Nokia investirà quel che resta dei 5,44 miliardi di euro, pagati da Microsoft, nel suo business: in R&D e potenziali acquisizioni, da Juniper alla divisione reti della francese Alcatel-Lucent (un’opzione già presa in esame l’anno scorso).

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