Firefox abbandona Flash dal 2017

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Stop a Flash su Mozilla Firefox dal 2017
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Sul browser Mozilla Firefox, i contenuti realizzati nella tecnologia di Adobe resteranno in fase dormiente finché non deciderete di effettuare il click sul link o sull’icona che recita: “Attiva Adobe Flash”

Anche Firefox, come Chrome e Microsoft Edge, dà il benservito ad Adobe Flash dal 2017. Nell’era di Html5 e delle apps, la tecnologia è ormai obsoleta. Dal 2017, Firefox richiederà da voi “l’approvazione via click-per-attivare Flash” se proprio non potrete fare a meno di guardare video ed altri contenuti realizzati con la tecnologia di Adobe. Ciò significa che i contenuti in Flash resteranno in fase dormiente finché non deciderete di effettuare il click sul link o sull’icona che recita: “Attiva Adobe Flash“. Lo ha dichiarato in un post sul blog Benjamin Smedberg, manager dell’engineering di Mozilla.

Firefox abbandona Flash dal 2017
Firefox abbandona Flash dal 2017

Adobe Flash è stato a lungo una tecnologia necessaria per consentire agli sviluppatori Web ad offrire giochi, video e media in streaming via browser. Ma il plug-in, installato nel browser, ha causato più problemi di sicurezza e performance di qualsiasi altra funzionalità. L’industria ha iniziato a gravitare intorno all’HTML5, linguaggio di programmazione che rispetta gli standard Web, per sostituire Flash, anche se lentamente ma progressivamente.

Il primo sonoro schiaffo a Flash arrivò dal co-fondatore di Apple, Steve Jobs, che su iPhone e iPad non diede il permesso di sbarco a Flash, “una tecnologia in declino” secondo il Wall Street Journal di allora, insidiosa a causa delle falle.

Nel 2015, la presenza del codec di Adobe sui video online è scesa dal 21 al 6%, secondo Encoding.com.

Dal 2 gennaio 2017, i banner su DoubleClick e Google Display Network dovranno essere al 100% in Html5.

Secondo Net Applications, a maggio Google Chrome deteneva il 41,71%, seguito da Microsoft Edge – Internet Explorer al 41,33% , mentre Firefox è sceso al 10,06% e il browser norvegese Opera si accontenta del 2,01% di market share.

Autore: ITespresso
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