Firefox OS al debutto in Spagna con ZTE. L’estate calda degli smartphone

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Firefox OS su ZTE Open

Le vendite di Samsung Galaxy S4 deludono. Il touch del BlackBerry fa flop. Apple taglia la produzione di iPhone 5. Nokia torna al profitto con un feature phone da 20 dollari. E Mozilla lancia Firefox OS a 3 dollari al mese. Che succede nel mercato smartphone?

Il mercato smartphone vale 358 miliardi di dollari, ma chi non innova, perde quota, mentre gli utenti prendono in considerazione modelli salva-budget e low-cost, in attesa di spendere cifre importanti per stringere nelle mani autentica innovazione. Nella fascia alta chi si ferma (nell’innovare), è perduto, mentre le tigri cinesi Huawei e ZTE, con modelli da 100 dollari, allungano il passo. In questo contesto macro-economico, non stupisce la mossa di Mozilla: Firefox OS su ZTE Open è finalmente sulla rampa di lancio.

Domani Telefonica lancerà ZTE Open, l’atteso smartphone ultra low-cost con piattaforma Firefox OS a 3 dollari al mese. Per Mozilla è l’occasione d’oro per strappare quote di mercato a Google Android. Mozilla, paladina del browser (e della filosofia) Open source, vuole ritagliarsi un ruolo nel mercato Mobile, dove Android ed Apple dominano da tempo. ZTE Open, con Firefox OS e supporto agli standard Web, costa 69 euro (circa 90 dollari), inclusi i 30 euro di credito pay-as-you-go: con contratto biennale, l’utente pagherà lo smartphone al prezzo davvero iper-economico di 2.38 euro al mese.

Firefox OS di ZTE debutterà domani in Spagna: lo smartphone da 3 dollari al mese
Firefox OS di ZTE debutterà domani in Spagna: lo smartphone da 3 dollari al mese

Ma l’estate calda degli smartphone è appena avviata. Mentre Apple taglia gli ordini di iPhone e ferve l’attesa per iPhone 5S con iOS 7, Bloomberg avverte che le vendite di Samsung Galaxy S4 deludono, tanto che Samsung ha bruciato 25.3 miliardi di valore di capitalizzazione in Borsa. Samsung ha venduto 10 milioni di Galaxy S4 in metà tempo rispetto all’S3. Galaxy S4 è lo smartphone con schermo da 5 pollici, fotocamera da 13 Megapixel e software per il controllo dei movimenti. (UPDATE: Ma report asiatici smentiscono le idiscrezioni: il Galaxy S4 vende bene, ha superato il giro di boa dei 20 milioni di pezzi in due mesi, e vende 1,7 volte più velocemente dell’S3).

Nella fascia alta a soffrire è anche il touch del nuovo BlackBerry 10: BlackBerry Z10 fa flop, tanto che il titolo dell’azienda canadese ha registrato un declino del 28%, la peggior flessione dal 2000. Si teme anche la fuga degli sviluppatori di apps, dopo che il capo del marketing di Ideomed ha definito Blackberry a rischio irrilevanza come MySpace. La base degli abbonati è passata in pochi mesi da 79 a 76 milioni, fino agli attuali 72 milioni. Nell’ultimo trimestre sono stati venduti 2.7 milioni di BlackBerry 10, soprattutto il top di gamma touch Z10, ma ha segnato un 25% in meno delle attese. Forrester Research parla di futuro incerto, “non chiaro”, ma il Ceo Thorsten Heins difende: “è un perido di transizione“.

Motorola Mobility ha introdotto un nuovo logo del marchio, mentre s’infittiscono le indiscrezioni sul Motorola X Phone. Moto X potrebbe avere un display OLED da 4.5 o 4.6 pollici, racchiuso da cornici sottili, con risoluzione HD a 720p, motorizzato con un chipset Snapdragon di Qualcomm da 1.7 GHz ed equipaggiato con 2 GB di RAM. La memoria interna dovrebbe essere di 16 GB.

E Nokia? Dopo aver venduto 5,6 milioni di Lumia nella fascia alta, il colosso finlandese – che Microsoft aveva intenzione di acquisire – continua la sua partita con Windows Phone nel mercato smartphone, senza piani B (per ora non è previsto nessun passaggio ad Android, neanche nella fascia bassa). Ma Nokia non demorde neanche coi feauture phone e torna al profitto con il modello 105, un feature phone da 20 dollari. Sebbene siano dati per spacciati nell’era smartphone, i feature phone resistono: la società d’analisi IHS afferma che il nuovo design unito al prezzo ultra low-cost sta aiutando il segmento, che era uno dei cavalli di battagli di Nokia. Il dispositivo 105 regala all’azienda finlandese un margine di profitto del 29%: a Nokia il dispositivo costa solo 14.20 dollari (70 centesimi è la mera manifattura), contro il triplo dei costi che aveva il precedente modello 1101, datato 8 anni fa.

Anche se Bernstein Research e Barron’s non risparmiano bordate all’ex numero uno di Espoo, per perorare la “causa di Android”, Nokia non demorde. E Huawei intanto fa sapere che Windows Phone (che ha già superato il Blackberry) offre qualche soddisfazione, dopo aver venduto un milione di unità del W1. Con i Windows Phone nel mercato smartphone (di ogni fascia di prezzo) e i suoi feauture-phone ultra low-cost, Nokia può ancora permettersi di non ingoiare la pillola di Android. Ed aspettare segni di svolta dal mercato.

Autore: ITespresso
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