Firma digitale a quota 100 milioni all’anno

Autorità e normative

A Forum Pa il Cnipa fornisce la cifre sulla diffusione della firma digitale. Altre novità alla mostra-convegno romana sono l’Avatar all’Inps e il Consolato digitale della farnesina. Dematerializzazione anche al servizio dei precari della scuola

I documenti sottoscritti con firma digitale sono 100 milioni all’anno. Lo rivela a Forum PA il Centro nazionale per l’Informatica nella Pubblica amministrazione, aggiungendo che i dispositivi di firma distribuiti dai 17 certificatori accreditati sono invece 3,2 milion i. “Siamo in un momento di svolta tecnologica nell’utilizzo della firma digitale – precisa il Cnipa –la necessita’ di ridurre i flussi cartacei, sia nella Pubblica amministrazione che nel privato, non deve rallentare il processo di innovazione“. Giovanni Manca, del CNIPA, intervenendo al convegno “ Semplificare la firma digitale” al Forum PA, ha sottolineato che «siamo in un momento di svolta tecnologica nell’utilizzo della firma digitale. Pur rimanendo valido l’utilizzo della smart card per la sottoscrizione digitale, è Infatti indispensabile sviluppare e tenere in considerazione l’esistenza di altri meccanismi che possiamo senz’altro definire più semplici per l’utente». Manca ha rilevato che, «nonostante la cosa possa sembrare sorprendente, il CNIPA ha constatato che la maggior parte delle telefonate di tipo tecnico ai call center dei certificatori accreditati per la firma digitale è per ricevere assistenza sui lettori di smart card».

L’esperto del CNIPA, inoltre, ha reso noto che «è stata avviata una serie di attività di regolamentazione e di assistenza alle imprese per lo sviluppo di tecnologie di ultima generazione che consentano di superare l’obbligo di utilizzo del lettore di smart card, come il dispositivo di firma Usb“.

Manca ha ricordato che, pur essendo di strumenti conformi alla legislazione, essi sono ancora in una fase di maturazione tecnologica. Per questo sono state avviate sia azioni di vigilanza (che rientrano nei compiti del CNIPA previsti del Codice della Amministrazione Digitale), sia azioni normative, queste ultime volte ad aggiornare la normativa tecnica di settore per evitare che l’innovazione sia frenata da aspetti burocratici.

La dematerializzazione è anche al servizio della scuola: oltre alle già citate pagelle elettroniche , auspicate dal Ministro renato Brunetta, a Forum Pa

è stato annunciato che tutto l’iter amministrativo e di controllo sui pagamenti delle retribuzioni dei precari (200 mila docenti supplenti), verrà semplificato

ricorrendo al Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione-SPC, la maggiore infrastruttura telematica pubblica in banda larga d’Europa.

Inoltre a Forum Pa è anche tempo di Avatar: l’Inps propone Vicky, l’assistente virtuale dal volto umano corredato di click to tal k, per permettere ai lavoratori

di consultare la propria situazione assicurativa e previdenziale, senza mettersi in coda. Vicky è un esempio di comunicazione istituzionale e informativa che viaggia su canali innovativi, affiancandosi a quelli tradizionali.

Vicky dovrebbe portare online e disincentivare il 70% di utenti che si reca presso le sedi Inps solo per ottenere informazioni, disponibili anche in Rete.

Infine la Farnesina presenta il consolato digitale per rendere a portata di clic tutti i servizi offerti dai consolati: stop a code per visti e certificati, a partire dall’autunno del 2009. Al consolato digitale i nostri connazionali residenti all’estero potranno richiedere e ottenere tutti i servizi attualmente erogati dai consolati: servizi anagrafici e notarili, rilascio e rinnovo di passaporti, carte d’identita’ e patenti di guida, voto dall’estero, assistenza e sicurezza sociale, attivita’ culturali e visti d’ingresso per cittadini stranieri.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore