Fisco, anche Amazon nel mirino della UE

AziendeMarketingMercati e FinanzaWorkspace
SpedizioneAmazon nel mirino del fisco nella UEsera di Amazon consegna in meno di dieci ore
0 0 Non ci sono commenti

Dopo Apple in Irlanda, anche Amazon finisce nel mirino della UE, questa volta in Lussemburgo

L’Unione europea (Ue) indaga sul Lussemburgo. La UE ha aperto un dossier per accendere i fari sugli accordi fiscali del 2003 che avrebbero permesso al colosso dell’e-commerce di limitare le imposte all’1% dei ricavi fatturati nel mercato europeo. Dopo Apple in Irlanda, anche Amazon finisce el mirino della UE, questa volta in Lussemburgo. Secondo Reuters, gli introiti di Amazon in Europa ammonterebbero a 14 miliardi di dollari all’anno.

L’Antitrust di Bruxelles ha aperto un nuovo capitolo nell’indagine sulle pratiche di elusione fiscale a carico delle multinazionali, spedendo al Lussemburgo una richiesta per ottenere informazioni  sull’accordo privilegiato fra il Granducato e l’azienda del commercio online di Seattle.

SpedizioneAmazon nel mirino del fisco nella UEsera di Amazon consegna in meno di dieci ore
Amazon nel mirino del fisco nella UE

L’Unione europea ha condotto indagini sulle multinazionali che hanno stipulato accordi con alcuni Stati europei. L’Europa sospetta accordi fra Apple (ed altre multinazionali) e il governo irlandese. Il colosso di Cupertino rischia una maxi multa, se verrà riscontrata l’illegalità delle intese fiscali con l’Irlanda.

L’Unione europea (UE) vuole vederci chiaro sui regimi fiscali applicati in Irlanda, Olanda e Lussemburgo a Apple e ad altre multinazionali. Bruxelles ha avviato indagine sui regimi fiscali favorevoli a multinazionali come Apple, Starbucks e Fiat Finance, per verificare se sono in linea con le norme sugli aiuti di Stato.

Un’azienda italiana paga il 31,4% di tasse sugli utili. Chi ha sede in Irlanda, paga invece il 12,5%, secondo recenti accuse della Procura di Milano.

Bruxelles non ritiene i provvedimenti fiscali di tre Paesi europei illegittimi, ma “potrebbero contenere aiuti di Stato illegali se comportano vantaggi specifici e selettivi ad alcune società o gruppi di società“. “In base alle regole Ue sugli aiuti di Stato le autorità nazionali non possono prendere misure che consentano ad alcune società di pagare meno tasse di quello che dovrebbero se fosse applicato loro un regime normale e non discriminatorio“, ha precisato il commissario Antitrust, uscente, Almunia.

 

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore