Fitbit Ionic alla prova dei fatti, tra luci e ombre

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IN PROVA – Abbiamo messo alla prova per mesi il modello di punta Fitbit Ionic, un fitness smartwatch con tanti pregi ma anche qualche difetto. Le nostre impressioni dopo l’aggiornamento firmware di dicembre

Fitbit Ionic è lo smartwatch per il fitness proposto da Fitbit come modello di punta dell’intero portafoglio, senza dubbio per caratteristiche e funzionalità è tra i migliori smartwatch in circolazione ed è utilizzabile semplicemente con l’installazione dell’app in modo equivalente sia su iOS sia con Android, oltre a sincronizzarsi via Bluetooth anche con i computer Windows da Vista in poi. Presentato per la prima volta all’inizio dell’autunno a dicembre è arrivato il primo corposo aggiornamento ed ora dopo questi mesi di utilizzo è il momento per fare il punto sull’esperienza di questi mesi. 

Fitbit descrizione

Fitbit Ionic si mostra con un design nel complesso tradizionale, con tre ampi pulsanti ai lati (uno a sin e due a dx), ma è elegantissimo, molto leggero, ha una scocca in alluminio serie 6000 e il cinturino di serie in gomma con fibbia di sicurezza in acciaio chirurgico, inossidabile. Il touchscreen a colori è protetto con vetro Corning Gorilla 3, misura 29×21 mm con la risoluzione di 348×250 pixel.

Lo spessore del tracker è di 1,2cm. Ecco, l’ingombro complessivo sul polso nel complesso è proporzionato a quello di un orologio tradizionale, purtroppo il display risulta un po’ sacrificato per le cornici ai bordi forse eccessive.

FitBit Ionic

Il sistema di ricarica, magnetico, si affranca con facilità, richiede il contatto elettrico (non funziona a induzione), ma molto facilmente è anche possibile risulti ostacolato il contatto dal cinturino, essendo i pin collocati in una specifica zona con il caricatore lungo e stretto. Ci si abitua.

Adiacente ai pin è evidente il sensore per la misura del battito cardiaco Nel complesso ci sembra si possa ancora migliorare ulteriormente il display, che comunque è già un display a colori di buona qualità. E allora entriamo nei dettagli della prova.

Fitbit Ionic, caratteristiche e funzionalità

Fitbit Ionic offre una serie di funzionalità davvero stupefacente, l’approccio però non lascia sempre un’impressione immediata di piena soddisfazione. Le procedure per iniziare a utilizzarlo sono molto rapide, nella nostra esperienza però abbiamo notato come update e riavvii richiedano davvero tanto tempo, e anche la variazione nella scelta dei quadranti non avviene con la rapidità desiderata.

Dopo l’ultimo importante e sostanziale aggiornamento abbiamo notato che lo smartwatch è diventato meno reattivo, a volte, scelta una funzionalità, prima della sua visualizzazione lo schermo diventa nero per una frazionee di secondo che però risulta evidente nel confronto con altri prodotti di questo tipo. Insomma, vorremmo decisamente che Fitbit Ionic fosse più smart.

Invece si comprende subito come sia un vero campione per quanto riguarda l’autonomia, di sicuro surclassa Apple Watch in questo specifico confronto. Quest’ultimo al massimo dopo 48/72 ore richiede una ricarica, invece Fitbit Ionic può assicurare un’autonomia operativa (quindi con un utilizzo effettivo dinamico) anche di 5 giorni effettivi (anche se con il Gps, che si attiva in automatico dopo due minuti di corsa, si riduce a dieci ore).

FitBit Ionic – Esploso del display

Ci è subito piaciuto per la resistenza all’acqua (fino a 50 metri di profondità) e quindi la massima libertà di utilizzo, per la possibilità di ricevere le notifiche più importanti dallo smartphone (comprese quelle di WhatsApp), ma senza ossessioni, con l’ultimo aggiornamento la maggiore scelta di app e quadranti (modificabili nella visualizzazione anche con un tocco su determinate aree) offre più possibilità di competere con le soluzioni che lavorano con l’ecosistema Android, vedremo se sarà sufficiente.

Al momento le app non sono comunque molte, alcune tra l’altro sono già pubblicate ma onestamente di qualità non sempre sufficiente. Si visualizzano tutte sullo smartwatch con lo swipe verso sinistra, si scelgono e si installano invece dall’app sullo smartphone, sono undici quelle del sistema comprese Impostazioni e Strava.

Di sicuro se ne sono aggiunte da settembre ad oggi una buona serie. La domanda sul futuro di un repository proprietario in concorrenza con iOS e Android resta un fattore da considerare anche se garantisce l’indipendenza di piattaforma.  

Lo smartwatch registra passi, distanze, minuti attivi, le calorie bruciate. Punta molto sulla stimolazione dell’utente, prevede strumenti ad hoc per il coaching (ma si deve pagare l’abbonamento per accedere anche ad alcuni programmi di base per esempio per camminare), permette il monitoraggio delle attività in piscina, registra in autonomia gli allenamenti aerobici quando non viene attivato specificatamente. Bici, Corsa, Nuoto, Tapis Roulant, Pesi, Esercizi a Intervalli e liberi godono di registrazioni specifiche, altri allenamenti no.

Ancora dopo l’aggiornamento non vengono per esempio proposti piani di allenamento specifici che si possano ritrovare preinstallati, per esempio per chi preferisce camminare a correre e sarebbe un target interessante di utenti. Un peccato.  Ci sono degli ambiti però in cui Fitbit Ionic si dimostra davvero il primo della classe.

Fitbit – Una vista del cruscotto online

Per esempio nel monitoraggio del sonno (grazie anche al sensore SP02 per le apnee notturne la funzionalità potrebbe migliorare ulteriormente), e nella registrazione del battito cardiaco. In questo caso massima soddisfazione, così come nella precisione del contapassi e nell’istantanea delle attività cardio. 

Grazie alla memoria interna Fitbit consente poi di caricare i brani musicali e ascoltarli con gli auricolari Bluetooth, e inoltre implementa la possibilità di pagamento via smartwatch perché il chip NFC integrato consente l’archiviazione sicura delle carte di credito sullo smartwatch. La prima è una funzione molto importante per chi si allena, avremmo preferito prima della seconda una maggiore attenzione per tutto l’ecosistema app.

Nel complesso quindi tante luci e qualche ombra nell’esperienza con Fitbit Ionic. Il prezzo di circa 350 euro lo pone in diretta concorrenza con Apple Watch disponibile a partire da circa 30 euro in più. E’ giusto quindi richiedere decisamente per questa cifra maggiore reattività e la stessa esperienza con le app, a nostro avviso sono questi i due ambiti in cui è necessario lavorare di più al momento.

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