Flickr censurato in Cina: piazza Tienanmen è tabù

Aziende

Sulla censura Yahoo insiste: meglio poca informazione che nessuna. Mentre il
sito di photo sharing si vede restringere gli accessi. Gli azionisti hanno
votato una proposta anti censura, bocciata da Yahoo

Human Rights Watch dall’anno scorso si oppone contro le policy delle Net corporation in Cina: il filtro alle informazioni, per ottemperare alle legislazioni locali cinesi, è una censura e come tale va combattuta. Anche Amnesty ha più volte denunciato il de-listing dei siti e blog (per motivi religiosi e politici) come pratica consueta in certe aree del mondo per evitare l’accesso degli internauti a certe informazioni. Adesso Yahoo scopre sulla propria pelle la censura: il suo sito di foto condivisione Flickr, che proprio ieri annunciava l’ internazionalizzazione con versioni multilingue , viene filtrato a Pechino. Il pugno duro delle autorità cinesi contro Flickr sarebbe dovuto a i mmagini del massacro di piazza Tiananmen su Flickr.com. A giugno ricorre l’anniversario della fine di quella breve esperienza studentesca di ribellione a favore della democrazia, soffocata nella repressione. Nella azione morirono moltissimi manifestanti (200 secondo il governo cinese,il triplo o quadruplo per la Cia, tra 2 e 7 mila secondo alcuni dissidenti cinesi). Adesso pare che il governo cinese stia limitando l’accesso a Flickr. Yahoo proprio in questi giorni èsotto pressione per la votazione, da parte di alcuni azionisti,di una proposta

anti censura in Cina. Tuttavia Yahoo ha rigettato la proposta di resistere alla censura, affermando che l’azienda non cambierà la sua policy, ma dialogherà direttamente con il governo cinese. Certo con Flickr la censura è stata pesante, il dialogo sembra una chimera. Chi di censura ferisce , di censura perisce.

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