Fondi, agevolate le Startup legate a Invitalia

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E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’avviso di bando per la concessione delle agevolazioni alle Startup nella rete di Invitalia. Le domande vanno presentate solo per via elettronica dal 3 aprile 2014

Al via il bando per la concessione di agevolazioni alle Startup nella rete di Invitalia. Si tratta, in particolare, di agevolazioni che si concretizzano in contributi a fondo perduto, di entità non superiore al 65% delle spese di investimento ammissibili, fino a 200 mila euro per impresa, secondo le regole de minimis.

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’avviso di bando per la concessione delle agevolazioni. Le domande vanno presentate solo per via elettronica dal 3 aprile 2014.

Possono presentare domanda di agevolazione le micro e le piccole imprese come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003 che, alla data della domanda, rientrino in una delle due casistiche: siano già insediate in uno degli incubatori della rete e in regola con gli obblighi nei confronti del soggetto gestore dell’incubatore e abbiano già presentato domanda di insediamento in uno degli incubatori della rete al soggetto gestore. fondi, contributi, pmi, agevolazioni@shutterstock

In particolare, le spese ammissibili sono: progettazione e direzione dei lavori, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge; suolo aziendale, sue sistemazioni e indagini geognostiche; opere murarie e assimilate; infrastrutture specifiche aziendali; macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa; programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi.

In particolare, non sono ammesse le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, le spese di funzionamento, spese notarili, quelle relative a imposte, tasse, scorte e quelle relative all’acquisto di immobili che hanno già beneficiato, nei dieci anni antecedenti la data di presentazione della domanda di agevolazione , di altri aiuti, fatta eccezione per quelli di natura fiscale, salvo il caso in cui le amministrazioni concedenti abbiano revocato e recuperato totalmente gli aiuti. Inoltre, non sono ammissibili singoli beni di importo inferiore a 500 euro, al netto Iva.

I programmi di investimento ammessi alle agevolazioni devono essere realizzati e rendicontati nel termine massimo di 12 mesi dalla data di stipula del contratto di concessione. Inoltre, non sono ammessi investimenti di mera sostituzione, beni e servizi forniti da soci, da dipendenti, da congiunti e le spese di investimento documentate da fatture aventi data antecedente alla presentazione della domanda.

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