Forbidden Siren

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Forbidden Siren è forse l’ultima frontiera dei “survival horror”. Pur adottando il solito approccio “tridimensionale in terza persona” fatto di oggetti da recuperare, armi da usare ed enigmi da risolvere, il gioco introduce un’interessante variazione sul tema. I protagonisti (ben dieci) sono in grado di “sintonizzarsi” con le entità che si trovano nelle proprie vicinanze,

Forbidden Siren è forse l’ultima frontiera dei “survival horror”. Pur adottando il solito approccio “tridimensionale in terza persona” fatto di oggetti da recuperare, armi da usare ed enigmi da risolvere, il gioco introduce un’interessante variazione sul tema. I protagonisti (ben dieci) sono in grado di “sintonizzarsi” con le entità che si trovano nelle proprie vicinanze, fino al punto di poter vedere attraverso i loro stessi occhi. L’effetto, calato in atmosfere terribilmente cupe e claustrofobiche, risulta agghiacciante dal momento che permette di vedere sé stessi attraverso gli occhi di qualche mostruosità dalla quale, magari, si sta tentando di sfuggire. La trovata è interessante, ma la giocabilità è minata da una telecamera spesso imprecisa, dalla rigidità dei movimenti dei personaggi e, soprattutto, dalla complessità dei menu da attivare per impartire i comandi al proprio personaggio. Difetti a parte, Forbidden Siren rimane piuttosto difficile. Solo per giocatori impermeabili alla frustrazione.

Autore: ITespresso
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