Fornitori e ministri a convegno

Aziende

"Nuove scelte per competere: dalle tecnologie e dalle alleanze, nuova Linfa all’Ict" questo l’argomento base del convegno di "Ict Trade 2005"

Manifestazione di riferimento per fornitori, “Ict Trade 2005” ha messo in tavola il tema di un diverso e nuovo modo per fare sistema. Il convegno intitolato “Nuove scelte per competere” ha avviato nuovi processi di collaborazione fra i diversi attori del sistema per dare una spinta al recupero di competitività e attrattività. Fra i relatori, il ministro delle Comunicazioni, Mario Landolfi, ha sottolineato l’effervescenza delle telecomunicazioni in Italia: ” La banda larga è uno strumento chiave per sostenere il recupero di competitività delle imprese”.

Landolfi ha detto di considerare il suo ministero come una entità politica e non semplicemente tecnica, con un ruolo chiave per lo sviluppo competitivo del Paese: “Il lavoro italiano è a bassa intensità tecnologica e per questo più attaccabile e copiabile. Per questo motivo dobbiamo investire per aumentare l’intensità tecnologica del nostro lavoro e accrescere la competitività”.

Mattia Losi, giornalista de “Il Sole 24 Ore, ha sottolineato: “Le nuove tecnologie sono uno strumento utile per il nostro Paese che ha bisogno di riacquistare competitività, soprattutto nei confronti della Cina, che investe più dell’Italia in ricerca e sviluppo e ha un alto tasso di esportazione di prodotti hi-tech”.

Marco Comastri di Microsoft ha posto l’accento sul modo di fare business e di lavorare in partnership, portando reale valore e dando risposte concrete e semplici ai clienti e alle terze parti: “Gli It Player in questo contesto devono rendere disponibili soluzioni facili da realizzare e usare e garantire continuità d’investimenti per l’innovazione. Ma occorrono anche forme concrete d’aiuto per far crescere le Pmi italiane, elemento chiave per lo sviluppo del Sistema Italia”.

“Sono il territorio e le risorse la ricchezza del nostro Paese – afferma Ferruccio Ferranti di Consip (Pa) – e per valorizzarli servono strumenti e processi spesso legati all’uso di tecnologie, in cui oggi non si investe molto”.

Ha concluso i lavori Pierfilippo Roggero, presidente di Assinform, che ha avanzato alcune proposte: “E’ essenziale capire dove l’Italia vuole investire. Identifichiamo i settori trainanti: turismo, sanità trasporti o altro e su questi investiamo e facciamo in modo che investano anche aziende internazionali, perché è sempre più forte il rischio di disinvestimento”.

Roggero parla anche al canale Ict e lo spinge ad aggregarsi per proporre tecnologie, soluzioni, applicazioni, e servizi in modo completo e sistemico alle imprese italiane, e per poter cominciare a guardare anche ai mercati esteri.

Autore: ITespresso
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