Foto digitali: tutti scattano, ma quanti stampano

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Fino ad oggi solo una piccola parte, meno del10%, delle foto digitali scattate veniva messa su carta.

Secondo IDC, una delle più conosciute società di analisi di mercato, nel 2005 si scatteranno nel mondo circa 300 miliardi di foto digitali. Come dire, una cinquantina per ogni abitante del pianeta, inclusi bambini in fasce e indios dell’Amazzonia. Ora, il problema è: ma tutte queste foto, che fine fanno? La grande maggioranza, inutile nascondercelo, non lascia mai il mondo virtuale dei bit e degli LCD, anzi, non lascia addirittura l’apparecchio con cui è stata scattata. Solo una piccola parte, meno del 10%, riesce a essere messa su carta, e diventare una vera e propria stampa fotografica. Ora, la buona notizia è che questa percentuale sta crescendo. Lentamente, ma sta crescendo. Il motivo? No, non è aumentata la propensione del pubblico a stampare le proprie foto, quella c’era già; solo che fino a qualche tempo fa era davvero complicato stampare (bene) una foto digitale. Prima mancavano le tecnologie, poi le tecnologie sono arrivate ma erano costose, e infine, quando i costi hanno cominciato a scendere, tutti si sono accorti che le tecnologie erano anche complicate… Il motivo dell’aumento del numero di stampe, dunque, sta tutto lì: i produttori sono riusciti a fornire tecnologie valide, a contenerne i costi, e a semplificarle. E i risultati, finalmente, arrivano.

Autore: ITespresso
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