Foto ?fai da te?

AccessoriWorkspace

Due soluzioni per stampare in formato 10×15, in grado di soddisfare esigenze
molto diverse…

In apparenza, le stampanti fotografiche portatili sembrano tutte uguali, ma in realtà celano anime diverse a seconda della tecnologia utilizzata: a sublimazione o a getto d’inchiostro. Le stampanti a sublimazione hanno un campo di applicazione ristretto, ma sono facili da usare e permettono di ottenere un’ottima stampa delle foto con una durata dichiarata di quasi cento anni. Questo perché l’inchiostro è riscaldato al punto tale da passare dallo stato solido a quello gassoso e le immagini sono impresse su carta speciale attraverso una sovrapposizione di strati monocolore semitrasparenti, nei quali ogni singolo pixel può assumere qualsiasi colore fra i 16 milioni dello spettro. Nelle stampanti ?a getto?, l’inchiostro è ?sparato? su un foglio di stampa, non è quindi necessario l’utilizzo di un tipo di carta specifico. Le getto d’inchiostro generalmente consentono un controllo maggiore dell’immagine attraverso il software dedicato e i comandi che si trovano direttamente sulla stampante. Ogni foto realizzata con questo tipo di stampa ha un costo contenuto, ma spesso presenta una resa più bassa nella definizione rispetto a una ottenuta con la stampa a sublimazione. Questo perché ogni pixel può essere solo del colore di un inchiostro, e servono più punti per ottenere le sfumature. I due modelli in prova, la Canon Selphy CP510 con tecnologia a sublimazione e la Olivetti MY_WAY a getto d’inchiostro, ?fotografano? bene lo stato dell’arte di queste due tecnologie.

Autore: ITespresso
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