FOTOCAMERA DIGITALE

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Konica Minolta Dimage Z20

Poco più di 300 euro per questo modello che si rivolge sia all’appassionato esperto sia all’utilizzatore privo di esperienza. Tra i punti di forza della Dimage Z20 spiccano un’ottima velocità operativa, con un’attivazione che richiede appena mezzo secondo di tempo, e uno zoom ottico 8x, in grado di spaziare da 36 a 290 mm. Non c’è purtroppo il sistema antivibrazione, necessario quando si utilizzano lunghezze focali superiori ai 150 mm. Nelle situazioni a rischio c’è comunque un simbolo anti mosso che appare sullo schermo. La Z20 utilizza un sensore Ccd da 5 Megapixel effettivi, supportato dall’ormai apprezzato processore CxProcess di terza generazione, sviluppato dalla stessa casa. L’aspetto è quello tipico delle compatte Konica Minolta, che ricorda un po’ le reflex, con un’ottima impugnatura. Sul davanti c’è solo l’obiettivo e il flash. Sul retro trova posto il display a cristalli liquidi, un po’ piccolino, da 1,5 pollici, ma con una buona definizione, e tutti i comandi, compreso il pulsante di accensione. Al posto del classico joystick ci sono quattro tastini con il pulsante centrale di selezione, che rende agevole la navigazione all’interno del menu. Subito sotto c’è il pulsante per rivedere le immagini registrate, che serve anche per eliminarle. La Z20 utilizza le schede di memoria tipo Sd o Mmc, ma dispone di una memoria interna da circa 14,5 Mb. Sopra l’impugnatura, c’è il pulsante di scatto, la ghiera dei programmi e i due selettori per inserire la modalità Macro e le varie funzioni del flash. Gli appassionati di foto a distanza ravvicinata, apprezzeranno la possibilità di scattare ad appena un centimetro dal soggetto. Il sistema di messa a fuoco è molto preciso, ma soprattutto veloce, ideale per catturare soggetti in rapido movimento. Anche il flash è all’altezza della situazione, con una portata del lampo che raggiunge i 5 metri e la possibilità di intervenire sull’esposizione, sotto o sovraesponendo da -2 a +2 valori. Oltre alle funzioni più comuni, la Z20 mette a disposizione la sincronizzazione con i tempi lunghi, una funzione necessaria quando si vuole ottenere una corretta illuminazione del primo piano e di ciò che si trova alle spalle del soggetto. I programmi di ripresa sono direttamente selezionabili dalla ghiera. L’automatismo completo è affiancato dalla modalità Program e dai due semi automatismi a priorità dei tempi o dei diaframmi e dalla funzione completamente manuale. Non mancano i programmi predefiniti per le situazioni più diffuse. La velocità di attivazione viene supportata da uno scatto in sequenza, con una cadenza di circa un fotogramma al secondo. Si può pure scattare in modalità bracketing per ottenere tre immagini con diversi livelli di esposizione. Interessante anche la possibilità di variare la funzione del tasto flash, destinandolo ad altre impostazioni.

Autore: ITespresso
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