Fotocamere contro telefonini, guerra all’ultimo colpo

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Sempre più simili le prestazioni dei foto-telefonini e delle fotocamere
di largo consumo. La guerra è cominciata e il vincitore incerto.

Shot, nella lingua inglese, significa sia colpo di arma da fuoco, sia scatto fotografico. Ambiguità semantica molto appropriata alla guerra in corso, tra i produttori di telefonini, e quelli di macchine fotografiche. Una guerra, è il caso di dirlo, all’ultimo “shot”. Le recenti generazioni di telefonini incorporano macchine fotografiche con sensore da 3 milioni di pixel, come quelli che equipaggiano le fotocamere di largo consumo. In altre parole: sono in grado di scattare foto da stampare anche in grande formato, e non solamente da mandare via Internet. I produttori di telefonini esultano, perché pensano di accaparrarsi una buona fetta del mercato fotografico. I produttori di fotocamere gettano acqua sul fuoco degli entusiasmi. Rispondono che la qualità di una fotografia non dipende solamente dal numero di pixel del sensore, ma anche dalla qualità dell’obiettivo, dal sistema esposimetrico della fotocamera, da quello di messa a fuoco e anche circuiti logici di cui è dotato l’apparecchio. Le obiezioni sono fondate, ma questo non porterà certo a una tregua nella guerra. Anzi. La funzione fotocamera dei telefonini sarà ancora migliorata e proprio per colmare lo svantaggio nei campi sottolineati dai produttori di fotocamere. Nei prossimi mesi ne vedremo certamente delle belle, fotografie naturalmente.

Autore: ITespresso
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