Fotografare sott’acqua

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Anche le compatte digitali possono essere immerse sott’acqua, basta inserirle nelle custodie specifiche: consigli e trucchi per ottenere immagini corrette

State già pensando alle vacanze, magari al mare? Allora sicuramente state pensando anche a quale attrezzatura fotografica portarvi. Le immagini sottomarine solleticano sempre la fantasia di tutti, soprattutto se sono realizzate in fondali particolarmente interessanti. Quelli del Mar Rosso per capirsi, ma anche la nostra Sardegna non è da meno. Oltretutto non serve equipaggiarsi con una fotocamera professionale. È sufficiente anche una normale compatta digitale, opportunamente inserita in una custodia subacquea. Sono contenitori costruiti apposta per sopportare l’immersione in acqua, anche a svariati metri di profondità, indicati sempre nel libretto di istruzioni. La prima regola di cui tenere conto, però, non è strettamente tecnica: per fotografare sott’acqua dovete sapere nuotare bene e avere un po’ di dimestichezza con le immersioni. Perché non è così facile nuotare e fotografare contemporaneamente, almeno se andate a diversi metri di profondità. Se invece vi limitate a stare vicini alla riva e vi immergete di un paio di metri, ovviamente le cose sono più semplici. Ma vediamo quali sono le accortezze più importanti da seguire per ottenere belle immagini.

Autore: ITespresso
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