Fotografia digitale: 2004, anno della svolta?

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Secondo le previsioni fornite dall’Aif, quest’anno la fotografia digitale si affermerà ulteriormente, decretando probabilmente la fine dell’analogico.

L’Aif, associazione che raggruppa le aziende attive nell’ambito della fotografia, ha annunciato che quest’anno potrebbe esserci una ulteriore crescita delle vendite di fotocamere digitali, a scapito delle analogiche. Si tratta di un incremento consistente, nell’ordine del 50%, portando gli apparecchi venduti a superare i due milioni di pezzi. Attualmente il fatturato delle digitali detiene il 49% del totale, e nel 2003, nonostante un andamento del mercato poco esaltante, ha registrato un aumento del 5%. Gli utilizzatori quindi sembrano oramai conquistati dai nuovi prodotti, anche grazie al fatto che nell’ultimo anno i prezzi degli apparecchi sono diminuiti, e la qualità aumentata. Non dimentichiamo che proprio l’autunno scorso e in questa primavera, due importanti protagonisti del settore, come Canon e Nikon, hanno presentato la loro prima reflex digitale destinata al grande pubblico. Recentemente Nikon, in una intervista alla Reuters, ha ribadito il suo impegno nel digitale annunciando un significativo aumento della produzione della reflex consumer D70, che potrebbe arrivare, mercato permettendo, anche a 100mila macchine mese. Entro marzo 2005, chiusura dell’esercizio fiscale in corso, Nikon si è posta l’obiettivo di vendere almeno un milione di reflex, a cui si aggiungono le compatte, per un totale di 7.8 milioni di apparecchi. Si tratta di un aumento superiore al 5% rispetto all’anno passato. Contemporaneamente, nella medesima intervista, Nikon ha anche lasciato intendere che potrebbe abbandonare la produzione di alcune fotocamere analogiche. Prima le compatte, poi è possibile possa essere la volta di alcune reflex. Anche se la decisione, ufficialmente, non è ancora stata presa. D’altra parte, è lo stesso mercato che sta decretando la fine delle gloriose macchine a pellicola. I tempi cambiano.

Autore: ITespresso
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