Foxconn acquisisce Sharp per 3.5 miliardi di dollari

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Foxconn acquisisce Sharp per 3.5 miliardi di dollari
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Acquisendo Sharp, con uno sconto di 900 milioni sull’offerta iniziale, Foxconn dimostra di voler trasformarsi da produttore a contratto ad azienda che realizza componenti elettroniche e dispositivi.

Alla fine, Foxconn ha comprato Sharp per 3.5 miliardi di dollari, 900 milioni di dollari meno dell’offerta iniziale. Foxconn paga le azioni di Sharp a 88 yen per azioneshare, con uno sconto del 35% sulla chiusura di venerdì.

Foxconn acquisisce Sharp per 3.5 miliardi di dollari
Foxconn acquisisce Sharp per 3.5 miliardi di dollari

Hon Hai Precision Industry, il gruppo di Terry Gou, noto come Foxconn, pagherà 3.5 miliardi di dollari per aggiudicarsi i due terzi delle azioni. Nonostante il forte “sconto”, si tratta della più grande acquisizione straniera in Giappone. Finisce l’indipendenza di un’azienda nipponica con 100 anni di storia, che aveva iniziato con le fibbie delle cinture e le matite meccaniche, oggi realizza display per smartphone. La crisi di Sharp è datata febbraio 2012, causata dallo yen forte, da una più debole domanda di Tv e dalla concorrenza agguerrita di Samsung: le perdite salirono del 30%. Se non fose stata ceduta, l’azienda nipponica aveva solo un’altra opzione: la bancarotta.

Il controllo di Sharp porta in dote a Foxconn la tecnologia degli schermi evoluti ed aiuta a rafforzare la capacità dell’azienda di determinare i prezzi dei display con il principale cliente, Apple.

Sharp è in rosso per 1.5 miliardi di dollari. Foxconn Technology Group ha chiuso il quarto trimestre registrando entrate nette in calo del 7%, a causa del rallentamento del mercato smartphone. È il primo declino dei profitto dal secondo trimestre del 2012. Apple ha appena lanciato l’iPhone SE, una versione da 4 pollici, per arginare la flessione dei top di gamma. Ma Foxconn soffre anche le deboli vendite di iPad e la competizione di Pegatron e Wistron.

Gou sta cercando di ampliare i confini del gruppo di Taiwan, trasformando Foxconn da produttore a contratto ad azienda che realizza componenti elettroniche e dispositivi.

La società d’analisi IDC prevede che le vendite di smartphone rallenteranno, passando da una crescita del 28% di solo due anni fa all’incremento del 5.7% stimato per quest’anno: per la prima volta, da anni, un incremento a una cifra, sotto la soglia del 10%. UBS ritiene che i produttori di smartphone genereranno ricavi per 323 miliardi di dollari, in declino dell’1.4%. Il 2016 è un anno difficile per la tecnologia, come hanno già segnalato sia Apple che Samsung.

Autore: ITespresso
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