Francesco Caio lascia l’Agenda Digitale

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Francesco Caio, mister Agenda Digitale, pronto a lasciare
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L’addio di Francesco Caio commissario per l’Agenda Digitale, che aveva dichiarato che l’attuazione dell’Agenda digitale, “la vera riforma dello Stato”, avrebbe generato 8-10 miliardi di euro di risparmi. Intanto l’Agenzia per l’Italia Digitale ottiene lo Statuto

Lo aveva nominato Enrico Letta commissario per l’Agenda Digitale, e adesso Francesco Caio lascia. Soprannominato Mister Agenda Digitale, aveva dichiarato che l’attuazione dell’Agenda digitale, “la vera riforma dello Stato”, in un anno e mezzo avrebbe portato l’estensione della fatturazione elettronica a regioni e comuni, i pagamenti elettronici e il fascicolo sanitario elettronico, generando  8-10 miliardi di euro di risparmi “della macchina pubblica”. Lo riporta Il Fatto Quotidiano.

Francesco Caio ha lavorato sulla fatturazione elettronica, una colonna portante per il fisco digitale. L’identità digitale è alla base della diffusione dell’e-government e dei servizi delle aziende private, dove l’Italia soffre un forte ritardo. L’Anagrafe unica serve a riorganizzare i software della Pa in un’ottica innovativa.

Restano però in standby 30 decreti attuativi ereditati dal governo Monti, mentre va sviluppata l’infrastruttura, come indicato dal rapporto banda larga di Caio.

Nel frattempo l’Agenzia per l’Italia Digitale – ex Aipa, ex Cnipa ed ex DigitPA – ottiene lo Statuto (il precedente era stato bocciato nel 2013 dalla Corte dei Conti). La pubblicazione dello Statuto in Gazzetta Ufficiale è un passo avanti; adesso la roadmap prevede un decreto per la nomina della Commissione d’Indirizzo e del Comitato Spc (Sistema pubblico di Connettività). Il Comitato – che si occuperà delle Strategie dell’Agenzia – sarà espressione della Presidenza del Consiglio, e dunque del successore di Letta, Matteo Renzi.

Infine il nuovo governo potrebbe nominare un ministro o un sottosegretario alle Politiche Digitali. Ma è tutto in divenire, anche se gli esperti parlano di un’accelerazione in arrivo sui temi dell’agenda digitale, con focus su trasparenza e fisco.

Dal 9 giugno prossimo tutte le amministrazioni centrali potranno accettare fatture solo in formato elettronico. Serve invece un decreto per estendere l’obbligo alle PA locali da giugno 2015.

Francesco Caio, mister Agenda Digitale, pronto a lasciare
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Autore: ITespresso
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