Franchisor & franchisee

Management

Editoriale

Franchising in crescita, ma senza regole e con una scarsa professionalit. Questa potrebbe essere la fotografia di un settore che oggi conta, nella sua particolarit, circa 36mila negozi, su un totale di poco meno di 600mila punti vendita (food e non food) sparsi in tutta Italia. Un settore quello del franchising che continua a crescere, ma che, soprattutto nel nostro mercato di riferimento, ancor oggi garantisce redditivit ai distributori e che nel corso degli ultimi quindici anni ha svolto un ruolo fondamentale nel diffondere gli strumenti informatici presso decine di migliaia di famiglie. Luniverso franchising, prendendo spunto dalla manifestazione Franchising Partnership svoltasi a Milano i primi giorni di novembre, come accennato, si sviluppa senza soste lintero comparto infatti generer per la fine dellanno un giro daffari di 14.539 milioni di euro (previsione di Assofranchising che tiene conto solamente delle insegne che hanno almeno tre punti vendita) mentre i franchisor salgono a 621 insegne, in crescita del 2,5% rispetto al 2001 e i franchisee andranno a toccare quota 38.954 unit, in crescita anchessi del 6,6%. Il franchising, sempre secondo le informazioni dellAssociazione, ha creato nuovi posti di lavoro gli occupati dellintero settore sono infatti 104.757, confermando un trend in continua crescita. Quello che per manca, e viene indicato con forza dallAssociazione, una vera regolamentazione. Infatti, ancora oggi manca una legge chiara, fatto salvo il codice di autoregolamentazione a cui si sottopongono i soci. Sempre Assofranchising segnala come elemento negativo la scarsa professionalit, causa di numerose uscite di scena, fenomeno che nelle reti italiane molto alto, e ha oscillato tra il 20% ed il 25% lanno, per attestarsi ora intorno al 15%. Se questo laspetto generale del franchising vediamo invece come se la cava il settore di nostra competenza, quello che viene evidenziato da Assofranchising come Altro commercio specializzato, ovvero elettronica di consumo e prodotti ict. Il 2002 non stato certamente un anno brillante, con una crescita molto contenuta per questo segmento. I dati mettono in evidenza un calo del 9% come numero dei franchisor rispetto al 2001 e una diminuzione dell1,7% per quanto riguarda gli affiliati. Nonostante questo, cresce il numero del personale impiegato, che sale a poco pi di 8.900 unit, mentre il giro daffari superiore a un miliardo e mezzo di euro, in leggera crescita rispetto al 2001. Se questi sono i dati del nostro settore proviamo a contestualizzarli in un mercato consumer in crisi, che registra una drastica riduzione in tema di acquisti. Come conseguenza potremmo ipotizzare una deduzione ovvia prossimamente vedremo le catene scoppiare. Per smentire questa mia affermazione le insegne da strada devono modificarsi e offrirsi a un nuovo mercato, ovvero servire un nuovo acquirente. Queste sfide, almeno per ora, sembrano state solamente raccolte da Cdc, che ha annunciato un piano di riconversione per una parte della catena, la pi importante, con lobiettivo di andare anche a servire le piccolissime e le piccole imprese. Unimpresa fondamentale che se ben condotta permetter a queste realt di generare servizi a valore aggiunto. Ovvero profitti e possibilit di rimanere sul mercato.

Autore: ITespresso
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