Francia e Italia hanno i loro Prism nazionali

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I costi dello spionaggio di NSA: la cyber sorveglianza mette a rischio il mercato IT

Progressivamente emergono anche i sistemi di spionaggio nazionali: i Prism di Francia e Italia erano veri programmi nazionali di spionaggio su telefonia e traffico Internet

La rete di spionaggio Echelon non è mai stata smantellata, e il Datagate lo dimostra. È ancora in piedi, più intrusiva di prima” ha affermato di recente Carlo Sarzana di Sant’Ippolito, presidente onorario aggiunto della corte di Cassazione, uno dei massimi esperti italiani di diritto penale dell’informatica. Ma se da Echelon al caso Prism il passo è breve, adesso emergono anche i sistemi di spionaggio nazionali: i Prism declinati in francese ed italiano. Francia e Italia hanno i loro Prism nazionali. Come ha scritto l’avvocato Fulvio Sarzana, i nostri servizi, in base al decreto Monti, hanno già effettuato trecentomila accessi alle banche dati degli operatori privati in sei mesi (dati: Copasir). Infatti il decreto Monti, dall’inizio di quest’anno, permette l’accesso diretto alle banche dati delle  società private (ed ai concessionari di pubblico servizio)  ai nostri servizi di intelligence. Anche se il Garante della Privacy esprime forti dubbi “sui contenuti del decreto che ha dato il via agli accordi”, il “Prism” all’italiana, o Spaghetti-Prism, si fonda sulla base della “sicurezza informatica nazionale”.

Oggi Le Monde rende noto che anche il DGSE francese spiava chiamate telefoniche, navigazione Web, email, Sms in Francia ed all’estero, intercettando i segnali informatici e di telefonia, per creare una mappa aggiornata per sapere “chi parlasse con chi“. Il tutto con metodi simili a quelli dell’NSA rivelati da Edward Snowden.

Secondo il giornale d’oltralpe, l’istituto che raccoglieva le informazioni sulle comunicazioni era un’agenzia governativa controllata dall’ufficio del Primo ministro che monitora le eventuali falle di sicurezza e fughe dati. DGSE era più focalizzata nel mettere insieme le relazioni “fra chi parla con chi” rispetto che ai contenuti delle comunicazioni.

Il Guardian aveva già riportato l’esistenza di un programma di spionaggio UK basato su chiamate internazionali e traffico Internet, in grado di condividere una grande quantità di metadati con l’americana NSA.

Oggi negli USA si svolge la prima mobilitazione contro Prism e NSA, organizzata dnonprofit Fight for the Future, con l’appoggio di Reddit, Mozilla, EFF, WordPress e 4chan. La mobilitazione prende di mira il programma di cyber monitoraggio Prism che ha consentito all’NSA di catturare e raccogliere i metadati (informazioni associati alle comunicazioni come per esempio l‘indirizzo Ip – mittente e destinatario, salvo i contenuti) delle comunicazioni elettroniche (Internet e telefonia mobile) in USA e Paesi stranieri. Anche l’Unione europea è finita sotto stretta sorveglianza degli Stati Uniti, e ciò ha provocato le sentite rimostranze di Francia e Germania, mentre l’Italia si è limitata a chiedere “chiarimenti”. Ma adesso emergono i programmi nazionali di Prism, e forse Hollande non può non fingere di non averne sentito parlare.

UPDATE: L’Internet evangelist di Google e inventore del protocollo Tcp/Ip, Vint Cerf difende il motore di ricerca nel caso Prism: “Se fosse vero che violiamo la privacy dei nostri utenti saremmo degli stupidi“, perché “nessuno ci affiderebbe più i suoi dati“. “Non vi è un accordo fra Google, la NSA o altre agenzie anche di intelligence per accedere ai nostri contenuti. Noi passiamo in rassegna solo quelle richieste che riceviamo tramite vie legali. Ce ne arrivano da tutto il mondo”.

Jeff Jarvis, ieri a Roma al Big Tent di Google, ha spiegato che il pericolo deriva dal fatto che il governo “raccoglie informazioni come nessun altro può fare e può usare le informazioni contro di noi, in modi in cui altri non possono”. Nella vicenda NSA “il governo raccoglie informazioni non dai server di Google, ma li prende dal pieno flusso di Internet, che è ancora più spaventoso. Quando io condivido con Google i dati sulla mia posizione geografica, lo faccio per trovare una pizzeria o altro. È una transazione e io sono d’accordo nel farla. Ma quando interviene il governo e segretamente carpisce quell’informazione, è diabolico e sbagliato“.

Scandalo NSA e Datagate: Francia e Italia hanno il loro Prism
Scandalo NSA e Datagate: Francia e Italia hanno il loro Prism
Autore: ITespresso
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