Franco Bernabé chiede alla UE di regolamentare Internet

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Franco Bernabé contro Telefonica

Franco Bernabé invoca più Europa. Nessuna delega in bianco agli Stati Uniti sulle regole sul Web

Franco Bernabé, già autore di un libro intitolato “Libertà vigilata. Privacy, sicurezza e mercato della rete” (Editori Laterza, pag.155, 12 euro), estremamente critico sugli Over-the-top, adesso denuncia gli squilibri che stanno emergendo alla conferenza di Dubai e invoca l’Unione europea (UE) affinché regolamenti Internet, senza delegare nulla gli Stati Uniti su questa spinosa materia. ”Internet è il nostro futuro, ma deve svilupparsi in modo diverso, senza pericoli per i minori, senza rischi per il commercio elettronico, senza che il 90% delle mail sia spam, senza furti di identitaà. Un’Internet diversa, in cui l’Europa deve far sentire la sua voce. L’Europa deve porsi con molta più attenzione il tema di come deve essere governata quella e’ che la principale infrastruttura dei prossimi 50 anni” ha dichiarato, con una netta presa di posizione, il presidente esecutivo di Telecom Italia,  Franco Bernabé. Secondo il manager l’Europa rispetto agli Usa rischia di assumere “condizioni asimmetriche fortemente penalizzanti dal punto di vista industriale e dal punto di vista del rispetto dei diritti di cittadinanza”.

Il Presidente di Telecom teme l’asimettria sulla rete, che si osserva alla Conferenza di Dubai, in corso da giorni, una conferwnza bloccata per i diktati americani: il summit dell’ITU “è in stallo ed è stata oggetto di una delle piu’ grandi operazioni di contro-informazione, o mala-informazione che abbia mai sperimentato nella mia vita, perché Google l’ha presentata come il tentativo di privare Internet della libertà”. Secondo Bernabé (presidente Telecom Italia), da sempre a favore di una tassazione da applicare agli Over-the-top, la UE finora ha espresso un’eccessiva sudditanza (culturale) verso gli USA. E al Summit ITU, secondo il top manager, impera la disinformazione, proprio a vantaggio di chi è contrario alla tassazione.

La Conferenza, spiega Bernabé, è un’occasione mancata per implicito ed esplicito volere degli Usa, chedevono difendere le loro società Internet, che hanno una potenza finanziaria e lobbistica straordinaria”. Oggi “l’interconnessione Ip in Usa totalmente deregolamentata”, a differenza dell’Europa: ciò fa sì, secondo Bernabé, che “due società si dividono un mercato grande come l’Europa, dove invece operano centinaia e centinaia di società”. Questa “asimmetria” crea forti disparità e genera danni economici.  Bernabé delinea lo scenario futuro: “Fra qualche anno, quando le attività di Tlc tradizionali spariranno e ci saranno solo interconnessioni Ip, ci sara’ un’Europa regolamentata e gli Stati Uniti deregolamentati, e saremo dominati da soggetti di grandissima dimensione”.

Bernabè teme infine che l’eccessiva delega data dall’Europa agli USA in tema di sicurezza, si riveli un boomerang: “L’Europa  non può delegare tutto agli Usa che hanno interessi militari, economici e strategici a presidiare questo mondo. Internet è il nostro futuro. Serve un’Internet diversa dove l’Europa deva far sentire la sua voce e a Bruxelles sono forse un po’ lontani dalla realtà quando non capiscono che le regole richiedono un ripensamento”.

Vinte Cerf, Internet evangelist di Google, nonché padre del TCP/Ip, fa bene a protestare per difendere la Net Neutrality e per mettere sotto scacco i regimi autoritari cyber-repressivi. Tuttavia Bernabé si chiede se sotto le mobilitazioni, non ci siano anche (legittimi) interessi dei Big IT a stelle e strisce.

Franco Bernabé contro gli Over-.the-top: Servono più regole UE @ shutterstock
Franco Bernabé contro gli Over-.the-top: Servono più regole UE
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