Franco Bernabè (Telecom Italia) chiede il conto agli Over the top

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Le Telco contro gli Over the top. L’AD di Telecom Italia spiega che Google, Facebook e Apple non possono solo godere dei vantaggi degli upgrade infrastrutturali, ma devono anche contribuire alle spese

La sostenibilità della Internet del futuro non dovrà, né potrà, naturalmente, essere garantita attraverso un aumento dei prezzi al dettaglio – anche se una loro rimodulazione in funzione della qualità richiesta avrebbe effetti positivi sul welfare complessivo – ma attraverso meccanismi che aumentino la contribuzione degli over the top“, come Google, Facebook, Apple e altri, ha spiegato Franco Bernabè nel suo intervento all’audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato.

Sono mesi che l’AD di Telecom Italia, Franco Bernabè, anche in qualità di presidente di Gsma, chiede ai  grandi fornitori di servizi Internet di offrire un maggiore contributo agli operatori di rete dal monnto che gli App Store, i motori di ricerca e social network fanno profitti a spese degli operatori di rete. Secondo Bernabè, sono “monopoli” che totalizzano ricavi da capogiro ma senza pagare il conto degli upgrade necessari alle infrastrutture per reggere il loro traffico: gli over the top fatturano nel complesso per “circa 130 miliardi di euro nel 2010, pur non essendo gravati dagli elevati investimenti infrastrutturali che pesano sui conti della compagnie telefoniche“.

Bernabè ha concluso: “vede una sempre più accentuata competizione sui servizi, non più intrinsecamente legati all’infrastruttura bensì spostati verso i cosidetti settori Overt The Top, e un sempre minore propensione agli investimenti nella rete. A seguito di queste dinamiche di mercato Telecom Italia, ha concluso l’AD, “si concentrerà sempre più sull’infrastruttura“, citando una recente analisi “sulla situazione economica e patrimoniale di alcuni operatori di rete ed Over The Top statunitensi (ndr: che) evidenzia per i primi un Roce [Return on capital employed] nell’ordine del 10% rispetto al 58% conseguito da Google nel 2009“.

In effetti, oggi a guadagnare sono gli Over the Top, e non più le Tlc, che hanno anche perso la gallina dalle uova d’oro delle suonerie per cellulari: oggi i ragazzi scaricano le Web apps dagli application store di Google, Apple eccetera. Il mercato mondiale di giochi, intrattenimento e strumenti di produttività per gli amartphone e dispositivi mobili passerà da 14,3 miliardi di quest’anno ai 40 miliardi di dollari entro il 2014, secondo Booz & Co. iTunes Store è cresciuto del 22% nell’ultimo trimestre a quota 1.2 miliardi di dollari, mentre le vendite di Google sono cresciute del 23% a quota 7.3 miliardi di dollari.

Mentre le vendite di smartphone cresceranno da 122 milioni del 2007 a 268 milioni nel 2010 (fonte: Gartner), i ricavi di Telefonica e At&t scenderanno rispettivamente del 2.1% e dello 0.8%. Le Tlc sono sul piede di guerra, e gli Over the top sono avvisati.

Tlc contro gli Over the top
Tlc contro gli Over the top
Autore: ITespresso
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