Frena la crescita della banda larga in Italia

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Ecta mette il nostro Paese in coda sia rispetto ai mercati maturi d’Oltralpe sia a quelli emergenti

E’ il risultato di uno studio dell’European Competitive Telecommunications Association (ECTA) che mette il nostro Paese in coda sia rispetto ai mercati maturi d’Oltralpe sia a quelli emergenti.

Secondo una anticipazione riportata da Il Sole 24 Ore, la banda larga avrebbe avuto nel 2007 in Italia un aumento pari soltanto al 3%, rispetto al 2006.

Nello stesso periodo, l’aumento è stato del 9% in Inghilterra e dell’8% in Spagna. Il dato italiano stride ancora di più con quello registrato nei Paesi in cui il mercato tlc è meno maturo, come in Grecia (+45%) e in Polonia (10%).

Sempre secondo lo studio ECTA, i l tasso di diffusione della banda larga nel Bel Paese è oggi assestato intorno al 16,5% della popolazione. Dato che è lontano dalla media UE, che si attesta sul 19,5%.

Quale sia il motivo di questa frenata non si sà. Lo studio fa notare l’anomalia della situazione italiana in cui l’operatore ‘incumbent’, Telecom Italia, ha ancora il 64% del mercato della banda larga. Quota superiore a quella degli altri ex-incumbent in Francia, Germania e Spagna.

Per approfondimenti: Ilsole24ore , ECTA

Autore: ITespresso
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