Frodi online, il rapporto di Rsa

CyberwarSicurezza

Il rapporto mensile di Rsa, relativo al mese di novembre, evidenzia truffe
sempre più sofisticate.

Secondo il rapporto stilato da Rsa, la divisione per la sicurezza di Emc, le frodi online stanno diventando sempre più pericolose e difficili da scoprire. Le armi maggiormente usate dai criminali si chiamano phishing e pharming. Gli esperti prevedono un ulteriore inasprimento di questo tipo di truffe, in particolare del phishing; le tecniche si fanno sempre più elaborate, sostengono, per cercare di contrastare le contromisure adottate dalle istituzioni finanziarie per fermarle. Lo scorso mese di novembre Rsa ha rilevato un deciso incremento sia del numero dei siti di phishing usati per sferrare gli attacchi, sia delle varie tipologie di attacchi volti a raccogliere le credenziali dell’utente. Per aggirare le misure di protezione, i criminali informatici studiano tecniche sempre nuove e più efficaci. Dai dati rilevati, i paesi che ospitano il numero più elevato di attacchi phishing sono gli Stati Uniti, con una percentuale superiore al 60%, e la Germania, seguita dal Belize e dal Giappone. A essere presi di mira sono gli istituti finanziari nazionali, ma anche cooperative di credito e banche regionali. La struttura anti frode di Rsa, attiva 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana, è in prima linea sul fronte della sicurezza. Ad oggi, sottolinea Rsa, sono stati sventati più di 18mila attacchi di phishing e sulla base di questi si cerca di capire meglio il fenomeno per prevenire quelli futuri.

Autore: ITespresso
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